RiCP UNA RIVISTA PER IL FUTURO

Sottratto dall'ansia di "moda", che porta a celebrare con fasto gli eventi che si presentano alle soglie della scadenza millenaria, presento, senza l'obbligatorio e oramai retorico riferimento al secolo che se ne va, questa nuova "Rivista italiana di cure palliative", dedicata ai colleghi, medici addetti alle cure palliative, ai membri della Società Italiana di Cure Palliative, di cui è l'Organo Ufficiale, e a tutti coloro che, avendo conosciuto ed apprezzato i sette anni di pubblicazione dei Quaderni, si dispongono ora a valutare il nuovo prodotto. 

Da quando il consiglio della SICP ha deciso di dotare la Società di una pubblicazione, di divulgazione scientifica e di informazione, si è aperta la possibilità di meglio seguire la strada delle cure palliative in Italia e si sono create numerose occasioni per dare più valore e visibilità alle questioni inerenti le patologie inguaribili. Erano due obiettivi importanti, ai quali si è via, via affiancato quello di offrire un ambito non solo di aggiornamento, ma anche di studio e di ricerca, che è stato però solo parzialmente soddisfatto. Vi sono state difficoltà nell'intendere la ricerca e soprattutto di disporre di adeguate risorse, che hanno penalizzato in modo particolare la nostra disciplina. Va tuttavia riconosciuto, che in questi ultimi anni, anche sull'organo della SICP sono comparsi lavori di discreto peso, testimonianza dell'impegno di studiosi anche nelle cure palliative. Quando si è dovuto decidere sulla faccia da dare alla nuova rivista, si sono presentate molte prospettive, valutate le quali si è raggiunto un accordo su due punti: 1) la rivista doveva continuare a perseguire lo scopo di crescere in autorevolezza scientifica (l'obiettivo finale è portarla nell'index medicus), 2) d'altra parte non si potevano trascurare le esigenze e le richieste del vasto pubblico delle cure palliative, non solo quello impegnato nella ricerca (ricerca anche di un'identità…), ma quello che ha ancora bisogni "elementari" di formazione e informazione. Così si è consolidata, e si perseguirà, l'idea di pubblicazione "trasversale" alla medicina, con una sezione di informazione e divulgativa sempre più ricca, con spazi di stimolo e partecipazione (vedi: la rubrica letteraria, la pagina Internet, quella delle lettere) accanto a sezioni scientifiche e di ricerca.
Intraprendere una nuova strada richiede quel pizzico di coraggio, che è il sale delle storie di frontiera , il carburante dei primi passi di esplorazione e la premessa per qualche scoperta. Richiede anche sostegno e collaborazione, comprensione per l'inevitabile incertezza dei primi passi ed una critica continua e costruttiva.
La "Rivista italiana di cure palliative" nasce in un momento che pare particolarmente favorevole al riconoscimento e all'affermazione delle cure palliative nel nostro Paese: suo scopo sarà quello di far vivere questo presente, per conservare una posizione, ancora lontana da quelle privilegiate in ambito sanitario, e di aprire un futuro, nel quale le cure palliative si presentino rinnovate da continue esplorazioni.

Giorgio Di Mola


Dott.Giorgio Di Mola
Rivista Italiana di Cure Palliative
c/o Fondazione Floriani
P.za Castello 4
20121 Milano
Tel  02-866.219
Fax 02-72022493
Email fonflori@tin.it

Giorgio Di Mola, Laureato in Medicina e Chirurgia all'Università Statale di Milano nel 1970, si è specializzato presso la stessa Università in Anestesia e Rianimazione nel 1973. Interino e poi Assistente del Reparto di Anestesia e Rianimazione dell'Ospedale "S.CARLO BORROMEO" di Milano dal 1971 al 1984 si è perfezionato in reflessoterapia, agopuntura e medicine complementari. 
Fonda nel 1977 la Società Italiana di Tanatologia (S.I.T.) (Centro di Studi e Documentazione sulla Morte e sul Morire), di cui è stato Presidente e Direttore responsabile del Bollettino S.I.T.
Dal 1978 inizia la collaborazione con la Fondazione Floriani di Milano, come consulente medico e sino al 1983 coordina l'attività domiciliare per il Servizio di Terapia del Dolore e Cure Palliative dell'Istituto Nazionale dei Tumori (INT) di Milano, che ha costituito la prima esperienza di cure palliative in Italia. Ricercatore del CNR, negli stessi anni, per studi su modelli assistenziali per pazienti terminali di cancro organizza e coordina i primi Corsi di formazione per volontari del VIDAS (Volontari Italiani per l’Assistenza Domiciliare ai Sofferenti), per le équipes di Assistenza Domiciliare per malati terminali di cancro dell'INT di Milano. 

Dal 1984 è Vice Direttore Scientifico della Fondazione Floriani (FF), per il progetto "Cura continua e qualità di vita per i malati terminali". E' collaboratore e docente per la sezione Milanese della Lega Italiana per la Lotta Contro i Tumori per "Corsi di Formazione e Qualificazione del Volontariato in Oncologia".
Nel 1986 viene invitato come rappresentante ufficiale dell'Italia al Congresso Mondiale sulle Cure Palliative di Montreal (Canada) e negli stessi anni è Socio Fondatore della Società Italiana di Cure Palliative (SICP), di cui è Coordinatore Scientifico e attualmente Socio Onorario.
E' stato Socio Fondatore dell'European Association for Palliative Care (EAPC) e membro dell'Organizing Bureau della stessa (1988), per la quale organizza il Primo Congresso Europeo sulle Cure Palliative (1988).
Fondatore della Scuola Italiana di Medicina e Cure Palliative (1989), di cui è docente e Membro del Consiglio Scientifico
E' stato Direttore Responsabile del Bollettino "Informazione SICP" del bollettino "Amici" dell'Associazione Amici della Fondazione Floriani e "FF-Informa del centro di Ricerche e Documentazione della Fondazione Floriani.
Nel 1989/90 ha coperto l'incarico di Professore a Contratto per le Cure Palliative presso la Cattedra Fisiopatologia e terapia del dolore dell'Università di Milano, diretta dal Prof.Mario Tiengo.
Ha fondato nel 1991 il Comitato Etico della Fondazione FLORIANI (CEFF), di cui è stato Presidente e Segretario.
E' membro e Socio fondatore della Consulta di Bioetica di Milano, alla quale ha contribuito per i lavori del gruppo di studio "Vita, morte, persona" e "Eutanasia".
Si è perfezionato in bioetica presso la Facoltà di medicina e chirurgia dell'Università Cattolica di Roma nel 1992, curando una tesi dal titolo "Eutanasia: il termine e la cosa".
Nel 1993 è stato eletto membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Psiconcologia, e fa parte del Comitato Scientifico della Rivista della Società.
Nel 1966 subentra a Marcello Tamburini come Direttore Scientifico della rivista: "Quaderni di Cure Palliative", organo ufficiale della SICP. Partecipa per la Commissione Europea al progetto di ricerca : "Palliative Care Ethics (PALLIUM)" e (1997-1998) e al progetto: "New Methods in Palliative Care Teaching".
E' autore di numerosi studi, articoli e pubblicazioni, tra le quali ha curato la traduzione del volume: "Far Advanced Cancer: Symptoms Control" di Robert Twycross; la voce: "Accanimento terapeutico e medicina palliativa" per l'Enciclopedia Medica Larousse, il capitolo: "Palliative Home Care" del volume "New Themes in Palliative Care", ed il volume "Cure Palliative -approccio multidisciplinare alle malattie inguaribili", alla sua Seconda edizione.


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