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Disponibilità al lavoro d’équipe
Il volontario non è un "solista"! Egli è parte integrante di un’équipe di cui condivide gli obiettivi e le strategie, ed opera in sintonia con gli operatori. Se in lui sorgono dubbi o perplessità, li manifesta all’interno del gruppo stesso, chiedendo chiarimenti ed avanzando proposte o suggerimenti. 
 
Capacità di ascolto
Il volontario non è neppure il "protagonista": al centro della scena vi è il malato, le cui esigenze orientano il comportamento di tutti coloro che lo assistono. Trascorre accanto al malato molto più tempo rispetto agli operatori, e deve essere "capace di ascoltare": questo significa entrare in sintonia con il malato, comprendere le parole dette e le risposte non date, fargli capire la propria disponibilità a condividere momenti che possono anche essere di silenzio, di riflessione.