Da chi
viene l'aiuto?
(brani
estratti dalle storie dei malati)
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...
Cinque anni fa, però, con l’inizio della menopausa mi è venuta
la depressione. Questa malattia mi ha fatto veramente paura. Qui entra
in ballo l’aiuto psicologico, ritengo sia molto importante. Oggi, posso
dire che ho superato anche questa malattia nonostante il mio amico cancro
non abbia risparmiato la mia famiglia. Nel 1995 mia nipote, all’età
di 33 anni, ci ha lasciato a causa di un tumore alla testa; nello stesso
anno è morto mio cognato nel giro di due mesi per un tumore al fegato.
Nel 1998, il 1° Gennaio è morto mio fratello per un tumore al
polmone; dopo 3 mesi è morta mia sorella di un tumore alla testa.
Quattro mesi fa mio fratello è stato operato di tumore all’ano,
per il momento sta bene. Come vedete, sulla mia famiglia questo male si
è dato da fare; tutti questi lutti credo abbiano contribuito anche
loro a peggiorare la mia depressione ...
...
A tutte le persone che come me ce l’hanno fatta voglio dire di continuare
a godersi la vita il più possibile; a quelle che stanno lottando
di non arrendersi mai. Parola di Pierina, ce la possiamo fare anzi, ce
la dobbiamo fare. Naturalmente, con l’aiuto dei bravi medici che abbiamo,
dei familiari e del volontariato. L’aiuto del volontario è sempre
un aiuto positivo che non deve essere sottovalutato ma incentivato ...
... Un
particolare aiuto l’ho avuto da mia figlia Cristina, "dolce e sensibile
creatura", la forza che ho avuto ora e in tante altre occasioni tristi
è solo la sua; non posso neanche immaginare cosa sarebbe stata la
mia vita senza di lei, la sua vicinanza fa diventare rosa quello che è
nero, perciò è la ragione di continuare a vivere (grazie
di esistere) ...
...
Un piccolo aiuto lo devo anche alla fisioterapista L. che, con le sue parole,
ha saputo confortarmi e ridarmi fiducia. Grazie anche all’Associazione
V.I.O.L.A., che permette di ritrovarci insieme e trascorrere delle ore
in compagnia.
Da tutte
queste cose ho avuto l’aiuto per uscirne fuori e guarire ...
... Dinanzi
a me si aprì un abisso di terrore e ricordo che trascorsi un’intera
notte con gli occhi spalancati nel buio invocando aiuto dal Signore. E
in Lui trovai pace e la serenità necessarie per affrontare l’intervento.
Se prima chiedevo "Perché a me?", riuscì a chiedere a me
stessa "Perché non a me?"...
...
In tutto questo mio malessere cerco sempre l’aiuto del Signore che rimane
in ogni momento la mia ancora di salvezza ...
.. Ho
incontrato anche la psicologa con la quale ho avuto un buon rapporto: le
esperienze di altre donne, che ha raccontato, mi sono state di grande aiuto
...
...
Non dimentico di aver trovato tanto conforto nella preghiera. Parlo con
LUI come parlo con un’amica. Lo ringrazio e oso, sempre, non sentendomi
più smarrita come mi era successo, chiederGLI aiuto per altri bisognosi.
La miglior medicina è credere in sé stessi ed avere tanta
fede ...
... è
possibile riprendere, entro certi limiti, la vita di prima. Certo, occorre
avere molta pazienza per imparare a gestirsi nuovamente la giornata. Tuttavia,
con l’aiuto di altri e rendendosi disponibili ad offrire le nostre personali
esperienze a chi si trova in difficoltà, si può continuare
a vivere sentendosi sereni e anche utili ...
... spiegando
loro che devono dare un aiuto morale non considerandolo come un ammalato
ma considerandolo come una persona che sì sta attraversando un periodo
critico ma può guarire tranquillamente, cioè dandogli forza.
A me è servito molto ...
...
quando ho ricevuto la notizia dal dott B. che avevo un carcinoma poi rivelatosi
al terzo stadio, mi ha detto lei deve lottare con le unghie, ma deve dire
anche a casa che le diano tutto l’aiuto possibile (...) però la
devono trattare come una persona normale dandole la maggior serenità
possibile, ed in casa è stato proprio così, anzi ci scherzavamo
sopra, eravamo tutti convinti che ci sarebbe stato un certo periodo di
sofferenza che si sarebbe concluso come una normale appendicite e così
erano sensibilizzati anche loro (...). Quindi se si riuscisse a fare un
lavoro del genere sarebbe un grande aiuto ....
... Soprattutto
aiutano, sostengono la volontà, questo tipo di aiuto è molto
importante. La tendenza è un po’ ad emarginarsi a chiudersi, la
tendenza spontanea, mentre invece …
... Avevo
bisogno di poter credere di avere qualche possibilità di farcela
e ricordo che mi era di aiuto leggere sui giornali testimonianze di Delia
Scala o di altre donne che erano riuscite a sopravvivere al cancro al seno.
Ho imparato a vivere giorno per giorno senza fare programmi a lunga scadenza
...
...
Sei anni dopo ho incontrato altre donne che, avendo avuto modo di sperimentare
su se stesse i problemi legati al tumore al seno, desideravano poter essere
utili in qualche modo ad altre donne che si trovavano ad affrontare questa
difficile esperienza ...
... Ho
tanto sofferto e mi sono resa conto solo dopo, quanto ho fatto soffrire
le persone a me vicino, le persone che mi hanno voluto e mi vogliono un
mondo di bene. L’aiuto dei miei cari, le loro preghiere, la mia volontà,
piano piano sono uscita da questo tunnel ...
... Ho
cercato di affrontare ogni istante della vita con grinta e ho vinto con
l'aiuto determinante dei miei cari ...
... La
sofferenza delle terapie fu molto grande ma, grazie al continuo aiuto di
mia moglie e dei miei familiari, riuscii a sopportarle, e questo mi ridiede
una nuova forza e voglia di continuare ...
... Scoprire
di avere un cancro e arrivare a oggi che sto scrivendo questa lettera non
è stato facile, ma in questo percorso della mia vita sono stata
fortunata ad avere vicino persone che mi sono state di grande aiuto, mio
marito prima di tutti ...
... Affrontai
comunque anche la CHEMIO, con coraggio.
L’aiuto
e la dolcezza delle infermiere.
La vicinanza
e l’affetto della mia famiglia.
Un coraggio
che a volte sembrava scomparire, ma tornava sempre.
Comunque
tutto è servito a salvarmi la vita ....
... Preparavo
i pranzi, e facevo sempre le pulizie: lavavo e stiravo e anche mio marito
e mia figlia mi hanno sempre lasciato fare, dandomi a loro insaputa un
grande aiuto morale.
Sono
stata attorniata da affetto e da premure da parte di tutti.
Ma la
cosa più bella e la fortuna più grande, è quando mi
hanno detto, mio figlio e mia nuora, che tra poco sarei diventata nonna
per la prima volta ...
... Bisogna
anche essere consapevoli che molto spesso, da sole o con l’aiuto dei famigliari,
non è facile arrivare a dare un senso a quanto successo. Ritengo
che il lavoro di gruppo, i momenti di auto – aiuto, la condivisione con
altre donne nella stessa situazione, possano favorire un certo percorso
per arrivare a capire che il modo di vivere è nelle nostre mani,
anche quando, come tutti, non se ne conosce il tempo ...
... Quest’esperienza
mi ha insegnato tante cose ad esempio vedere la vita più in profondità,
il valore che ha, perché fin che si sta bene non si capisce quanto
è grande. Ringrazio tutte le persone che mi hanno aiutato, medici,
infermieri e i volontari dell’associazione ...
... Per
la mia serenità io posso dire grazie a mio marito. Perché
mi ha aiutato moltissimo lui altrimenti sarei crollata ...
... mi
hanno aiutato molto anche le notizie confortanti che ricevevo dai medici.
Ho quindi ripreso a condurre una vita normale assieme a mia moglie e al
mio adorato figlioletto. Da quel brutto giorno di novembre del 1982 sono
ormai passati 15 anni e mi sento benissimo ...
... Il
chirurgo, gentilissimo, mi ha aiutato a ridimensionare il problema, anche
se, nell’attesa dell’intervento, quasi due mesi, le lacrime scendevano
a dirotto, appena parlavo di quanto mi era successo ...
... Adesso
ricomincio a pensare al mio futuro, alle mie figlie e alla possibilità
di vedere crescere il mio nipotino che mi ha aiutato molto, motivandomi
nella ripresa fisica e psicologica ...
... Cioè
ho sempre tenuto alle amicizie. Quando avevo bisogno o avevano bisogno,
ho sempre trovato persone che mi hanno aiutato e io ho ricambiato ...
... Ho
iniziato a lavorare sui miei sogni, aiutata da una persona speciale. Su
due in particolare, che mi hanno aiutato a comprendere molte cose. Il primo
è stato un sogno fatto prima di ammalarmi in cui la morte mi afferrava
per un braccio, con una forza incredibile. Io non volevo andare con lei,
ma sentivo che se mi fossi opposta con la stessa forza, lei avrebbe vinto.
Allora ho iniziato a parlarle, per convincerla che non volevo morire, che
non volevo andare con lei neanche un minuto. Mi sono svegliata con la sensazione
che a un certo punto fosse stata lei a lasciarmi. È stato molto
bello ...
... Io
mi aggrappo ai miei nipotini, mi cerco il grande quando c’è la giornata
che…uno l’ho sempre lì, l’altro me lo faccio portare quando lo voglio
vedere. Uno l’ho sempre lì, si può dire che l’ho cresciuto
io e mi ha aiutato molto, molto, molto ad uscire il mio nipotino ...
... Forse
non ho accettato bene l’operazione, eppure ho trovato un medico il dott.
N. che mi ha aiutato all’impossibile, un medico di corsia …
... Con
mio marito abbiamo sempre parlato di tutto e non ci sono stati particolari
problemi. Potevo parlare con lui di tutto e questo mi ha aiutata tanto
...
... A
casa la situazione era difficile, perché non riuscivo a lavarmi,
perché non mi guardavo il seno. Poi, con molta pazienza, con la
scusa di aiutarmi, mio marito mi ha aiutata a superare questo momento ...
... Un
giorno mentre mi stavo lavando il figlio più piccolo è entrato
in bagno, mi ha guardata ed ha detto - anche senza un seno sei bella lo
stesso e poi sei la mia mamma -. Non sono riuscita a trattenere le lacrime
e per certi aspetti mi ha aiutata a uscire dalla profonda crisi in cui
ero caduta. Oggi mi sento molto più tranquilla ...
... Questo
riguarda la mia famiglia e i miei amici che durante il periodo buio hanno
dimostrato di volermi bene e mi hanno aiutata sul piano morale e pratico
...
... Fortunatamente
ho incontrato all’esterno un medico molto più rassicurante. Ho conosciuto
un modo di fare medicina molto diverso da quello che ho visto praticare
qui, sia da un punto di vista tecnico che della relazione. Questo medico
mi ha mantenuta su una strada che, secondo lui, poteva aiutarmi ...  |