OGGETTO: la mia storia dal 1992 ad oggi
 
 
Mi è stato chiesto di scrivere la storia della mia malattia e le mie impressioni sulla gita in barca..

 Nel 1992 in occasione di una visita di controllo, dopo aver analizzato una ciste sospetta, mi hanno diagnosticato un tumore maligno al seno. Per tutta risposta chiesi al medico se stava parlando con me. A 31 anni, piena di vita, mi sembrava impossibile sentire ciò.

 Da allora ne ho “passate delle belle”: per l’esattezza 3 recidive (mastectomia, lesioni ossee ed epatiche). Ma scrivendo queste righe non mi voglio soffermare su quanto ho fatto chirurgicamente o elencare le terapie fatte da quel momento ad oggi. Perché così è la realtà: da allora non ho mai smesso di fare controlli e terapie. Ma vivo. E per la verità mi sento più fortunata di tante altre persone che magari non hanno problemi di salute, ma vivono una vita triste o insoddisfatta.

 Mi sento fortunata per una serie di motivi. Perché:

 Se guardo indietro la mia vita è stata come andare su un’altalena. Salivo e scendevo. Alternavo momenti di vita “normali” con momenti di vita “angosciati”. Con l’aiuto dei medici ho sempre superato i momenti più brutti. Nello stesso tempo la mia mente ha sempre cercato di cancellare i momenti “no”.

 Ognuno di noi ha potenzialmente un’arma vincente contro questa malattia: la forza di volontà. Volere è potere. Tante volte ho pensato che sono stata fortunata per avere avuto un tumore e non una malattia mentale. Quante persone sane di corpo alla fine non ce l’hanno fatta perché si sono lasciate andare con la mente.

 La vita… la morte. Nessuno di noi sa quando morirà. Penso che tutti noi abbiamo un destino. Spesso sentiamo di incidenti stradali che spezzano vite umane di “persone sane”.

Purtroppo dopo aver avuto 3 recidive ho sentito il bisogno di chiedere un aiuto ad uno psicologo per vivere in modo più sereno possibile ed ho avuto la fortuna di incontrare la dott.ssa Murru che mi ha proposto di partecipare a incontri di reiky.

Considero il reparto psicologia l’isola felice dell’ospedale dove trovi momenti di serenità, che ti rigenerano per affrontare la lunga lotta contro il “male”. Abbinamento tra gruppo di oncologi “bravissimi” e sedute di reiky è la ricetta vincente per cercare di vivere serenamente. Un ringraziamento anche alla LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI con i suoi volontari sempre presenti.

 L’esperienza di giovedì 25 maggio scorso infine è stata una cosa inaspettata. Il posto stupendo, in barca non ho avuto un attimo di agitazione, nonostante non sia una donna di mare. Grazie alla tranquillità dello skipper. Ho difficoltà ad esprimere scrivendo i miei sentimenti, ma ringrazio ancora tutti dell’attuale organizzazione.  Cordialmente,

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