Mi
chiamo Alberto e ho partecipato in qualità di accompagnatore alla
gita del 25 maggio. Premetto che sono una persona che ha problemi di salute
e che non si ferma mai sul lavoro. Questo, quando possibile, mi aiuta a
non pensare ai miei problemi. Quando mia moglie mi ha chiesto di accompagnarla,
ho deciso di ritagliarmi uno spazio per me.
Quel giorno sono stato benissimo sotto ogni punto di vista, mi sono trovato molto bene con persone che incontravo per la prima volta, ho parlato tanto, io che parlo molto poco: prima perché sono introverso di carattere, secondo perché faccio fatica a parlare, causa la mia malattia. Confesso che mi sono anche divertito. Ho apprezzato l’esperienza della barca a vela. Era la prima volta.
Ritengo che tutto ciò che l’Istituto dei Tumori fa, in collaborazione con la Lega, per le persone che frequentano questo tipo di ospedale, sia molto importante e mi auguro che nel tempo queste iniziative si estendano anche ad altre strutture che seguono pazienti che vanno in ospedale non per una semplice appendicite o per togliere le tonsille, come per esempio l’ospedale Besta dove io sono seguito.