| "Avevo la sensazione che nessuno
potesse capirmi veramente. Trovavo intorno a me, oltre a molto imbarazzo,
anche solidarietà, cortesia, disponibilità, ma non autentica
comprensione. Era per me veramente difficile trovare degli spazi per condividere
qualcuno dei miei vissuti.
Leggere le vicende di altri malati mi ha aiutato. Ora mi sento meno solo, è più facile per me cercare un senso a quel che mi è successo e sul piano più concreto ho imparato dei piccoli trucchi, inventati e sperimentati dai malati stessi, utili per contrastare meglio i disagi fisici. Tutto questo non ha eliminato i miei problemi, ma mi sta aiutando a fronteggiarli meglio" Paolo, 38 anni, ingegnere,
in cura per un tumore urologico da quasi due anni.
Un malato oncologico talvolta tende a "chiudersi": può avere la sensazione che nessuno abbia voglia di ascoltarlo, che nessuno lo possa o voglia capire. Inoltre, corre il rischio di appiattire l'intero corso della propria esistenza sulla dimensione del tempo presente. Quel presente che incombe con tutte le sue necessità impellenti, con le scadenze delle cure, gli appuntamenti da prendere, oltre a tutti i problemi della vita quotidiana che comunque continuano ad esistere e ad assorbire attenzioni ed energie. Raccontare una storia, la nostra storia, può essere utile per noi che la raccontiamo sotto vari aspetti. Per esempio: - per trovare delle indicazioni su come affrontare meglio qualcuno dei nostri problemi, sulla base dell'esperienza maturata da altri che si trovano nelle nostre stesse condizioni; - per mettere un pò di ordine nei fatti a volte caotici della nostra vita, soprattutto quando essa è turbata da eventi critici (come può essere una diagnosi di tumore); - per sviluppare e mantenere il senso della nostra identità: raccontandoci sappiamo meglio chi siamo, e lo stesso avviene quando ritroviamo parti di noi nel racconto di altri; - per recuperare la dimensione del nostro passato e del nostro futuro, allorchè sembra esistere per noi solo il presente, magari denso di nubi; Per chi legge, la storia altrui può servire anche per rompere la barriera dell'isolamento, per trovare conforto e qualche indicazioni utile. Partecipare all'attività di questo sito è facile: se Lei è un malato di tumore, può raccontare la sua storia. Lo staff dell'Unità Operativa
di Psicologia
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