Che
cosa significa per lei il termine qualità di vita?
Io penso
sia abbastanza difficile. Fare quello che si vuole… Avere la libertà
fisica e psicologica di muoversi, di decidere la propria vita, cosa che
io probabilmente non ho mai avuto. Nel senso che sia non ho vissuto bene
onestamente sia…vuol dire forse essere artefici del proprio destino. Cosa
che sicuramente non ho mai fatto. Ho vissuto come il piccolo con fratelli
più grandi in famiglia e poi sono morti, adesso vivo da solo. E
grandi responsabilità non ho mai dovuto prendermene. Anche adesso
perché se ho qualche difficoltà ci sono i miei fratelli più
grandi, mi sento un po’ tutelato…La cosa è comoda per tanti versi,
perché so che se ho bisogno di qualcosa posso rivolgermi a mio fratello
che sa fare di tutto, io invece non so fare niente, la classica persona
che non sa neanche cambiare una lampadina, negato per qualunque tipo di
lavoro, anche spicciolo, ho una scarsa considerazione di me stesso, tutto
sommato, si capisce? Tendo molto a buttarmi giù. E mi son sempre
sentito dire fin da bambino che sono molto intelligente ma che sono pigro,
è vero. Ho l’impressione di essermi lasciato vivere senza aver vissuto,
in pratica. Per qualità di vita non ho idea veramente che cosa possa
essere la qualità di vita
Il
concetto di essere artefici della propria vita può essere un concetto
abbastanza importante.
Si,
ecco, forse io non ho mai osato molto in vita mia, tendo molto a rinunciare,
a scaricare, non mi piacciono le responsabilità, forse essere un
po’ più coraggioso, riuscire a…
Nello
specifico se noi dovessimo riportarlo ad una persona malata, qualità
di vita cosa potrebbe essere?
Nello
specifico…ma non so…adesso sono disoccupato, ho lavorato per un periodo,
poi mi sono licenziato, poi ho lavorato per un certo periodo…poi…mi piacerebbe
avere un lavoro che mi dia una certa soddisfazione, però non so
cosa potrebbe essere, poter viaggiare un po’ mi piacerebbe tanto, però
non ho disponibilità economica…Ma non penso a niente di speciale,
di trascendentale, grandioso…solo cosa abbastanza banale
Che
cosa potrebbe migliorare qualità di vita?
Tutto
sommato questo ospedale mi fa una discreta impressione nel senso che mi
da l’impressione che sia gente molto preparata e…forse non c’è moltissima
disponibilità dei medici, probabilmente non hanno neanche il tempo
di…il rapporto paziente-malato mi sembra un pochino…vago, ecco. C’è
molto di più con il personale infermieristico che con il personale
medico, anche per ovvie ragioni perché i medici operano meno…sono
meno
e hanno più cose da fare. Io di psicologia non me ne intendo niente
probabilmente…però, ad esempio, ho parlato un paio di volte con
il Dr C. che mi ha abbastanza strapazzato e secondo lui, a ragione, mi
ci voleva una scossa, una…perché mi ha detto "Tu volevi morire,
hai detto basta"…ma poi ecco una cosa in generale della medicina secondo
me non…si tende molto a curare la malattia e a trascurare quello che è
la persona in sé.
Quindi
potrebbe migliorare la qualità di vita un rapporto migliore col
personale medico?
Penso,
ad esempio, al mio medico di famiglia il quale per esempio le volte in
cui ci vado non mi chiede mai "come stai", voglio dire penso che sia importante
non solo l’aspetto fisico della malattia…Credo che farebbe piacere, non
parlo in specifico dei medici qui, ad esempio parlo del mio medico di famiglia.
Credo che faccia piacere al malato sentirsi chiedere "come stai, stai meglio"
mi sembrano cose abbastanza banali, in fondo. Sono 30 anni che ho il mio
medico, però infondo di me non sa niente altro che le mie malattie
e basta. Per carità, si sarà fatto un’idea, però io
non ne so niente, non si è mai preso la briga di parlarmi per 5
minuti. Più delle medicine, non mi da. Forse sarebbe importante
un pochino più di pazienza nel rapporto tra il medico ed il malato…
Penso che in questi casi si abbia molto bisogno di essere rassicurati,
non credo basti una volta sentirsi dire "l’esame è andato bene".
Sentirselo 2, 3, 5 volte…poi per carità io parlo da parte del malato…In
effetti per esempio prima di venire qua sono andato da un iridologo…dopo
io non ho fiducia, religioni, non credo che una medicina sia meglio dell’altra,
però credo che si potrebbe integrare, ho trovato più disponibilità
da parte di questo iridologo che da parte di un medico tradizionale. Quanto
meno mi ha fatto delle domande specifiche sul privato e altre cose. Anche
solo l'alimentazione, come mi nutro, cose che normalmente non interessano
assolutamente.
Quindi
un miglior rapporto medico-paziente? Un medico un po’ più curioso…
In sostanza
si, degli aspetti psicologici, credo che un corpo sano sia dovuto in parte
anche ad una psiche sana. Una persona equilibrata, sia equilibrata fisicamente
e psicologicamente in linea di massima, poi per carità siamo sostanzialmente
uomini con annessi pregi e difetti.
Che
cosa potrebbe contribuire a peggiorare la qualità di vita?
La malattia,
perché ho paura che si riformi. Si perché dopo tre interventi
mi hanno detto che è un tipo di tumore che non fa quasi mai metastasi,
è rarissimo e che comunque si manifesta a distanza di molto tempo.
Invece si è manifestato dopo soli tre mesi di nuovo. Quindi la paura
adesso è quella delle visite successive, c’è poco da fare
Diventano un incubo le visite. Credo veramente che bisognerebbe riuscire
a togliere questo incubo delle visite.
Togliendo
le visite o rilassandosi di più?
Togliendo
le visite non credo, perché le visite non si possono togliere. Forse
bisognerebbe rilassarsi di più, riuscire a riposare la mente però
non ho idea come…ho pensato ad un viaggio, ad esempio. Distrarmi un po’,
però anche per permettersi un viaggio uno deve stare bene, non può
andare via in queste condizioni. Ci vorranno mesi prima che mi abitui.
Per esempio fisicamente mi sento bene, a parte questi dolori che mi ha
detto che come si chiama associazione da arto fantasma si chiama? Mi ha
detto che il mio cervello si deve abituare al fatto di non avere più
l’occhio, perché a momenti mi fa dolore abbastanza forte, quindi
il fatto di andare a farmi un giro non mi sento tanto invogliato, quando
ho questi dolori 2 o 3 volte al giorno. Anche se mi piacerebbe farmi un
bel giro, anche perché sono 3 o 4 anni, sono 3 o 4 anni che mi va
tutto male, perché è iniziato 4 anni fa è morta mia
madre, io vivevo con lei e insomma, protetto, veramente non sono mai cresciuto,
va beh, poi ho perso…mi sono licenziato io, per carità, poi ho avuto
prima un’ernia, poi il tumore, poi di nuovo il tumore. Comincio a pensare
che forse non ho la rabbia necessaria per ribellarmi, che dovrei ribellarmi,
invece di solito subisco, dovrei fare qualcosa per ribellarmi, però
non so cosa fare.
Non
si arrabbia a sufficienza…
No mi
arrabbio difficilmente. A volte quando sento dolore…A volte credo di essere
anche troppo disponibile nei confronti degli altri…forse qualche volta
bisognerebbe pensare anche un po’ più a se stessi, volersi un po’
più di bene. Perché poi, i miei genitori erano abbastanza
anziani, c’è sempre stata una costante ansia, mio padre è
morto quando ero piccolo, mia madre ha sempre…soffriva di disturbi nervosi,
depressioni, non ho un ricordo dell’infanzia…credo di aver sempre portato
queste cose trascinate, così, mi sento imprigionato, però
non so cosa fare.
Adesso
con quella benda sembra più un pirata…
Si,
mi guardavo allo specchio.
Riesce
a guardarsi allo specchio?
Si,
ieri mi sono fatto la barba, mi hanno tirato via la benda si vedeva anche
l’occhio, mi hanno detto "ti fa impressione?" non è gran bel vedere,
ma bisognerà pur abituarsi, non è che mi spaventa tanto,
tutto sommato hai un bell’occhio, mi sono detto. Ma non è che mi
sento menomato o chissà che, credo di averla presa abbastanza bene,
per l’importante sarebbe che avessero tolto veramente il male, poi per
l’occhio ne metteremo uno di vetro, non ha importanza. Mi piacerebbe, riuscire
a riappropriarmi un po’ della mia vita, a essere padrone della mia vita.
Questo
potrebbe migliorare la sua qualità di vita?
Si credo
di si, e forse mi sento abbastanza autonomo, ma forse lo sono troppo poco,
credo di star bene anche da solo, di vivere…non è che vivo isolato,
ho tantissimi amici, ho tanti parenti, troppi, a casa c’è sempre
una via vai, ho tanti amici veramente…Mi sento a volte un po’ troppo dipendente,
non so bene. E vorrei smettere di fumare, anche perché mi sento
davvero un verme da questo punto di vista, l’altra volta quando mi hanno
operato, ho detto basta, la sera prima dell’operazione, avevo due o tre
sigarette e le ho date ad un ragazzo, per un paio di mesi non ho fumato
e poi…molto meno di prima, però anche qua dopo tutti i giuramenti
solenni, ho ricominciato. Però mi piace anche fumare, mi piace proprio
sul serio.
Ci
sono dei sintomi fisici o psicologici…
Prima
dopo mangiato mi faceva un male cane la lingua e come il dolore tende a
diminuire già mi sento bene, mi sento che ho voglia di fare qualcosa,
mi sento voglia di vivere se solo il dolore è sopportabile, mi sento
bene, non mi sento male fisicamente.
Psicologicamente
che cosa potrebbe influenzare negativamente o positivamente nella qualità
di vita?
Sicuramente
non sentire dolore. Se non sentissi dolore mi sentirei molto…E l’ansia
delle visite. Finché se i qua dentro non ci si pensa, poi comincia…mi
ricordo l’altra volta, dici "son tre mesi" però poi tre mesi pesano,
poi uno spera di non sentirsi dire niente però poi. Credo che il
non sentir dolore e l’ansia delle visite, sarebbe già una cosa.
Il
dolore è una cosa temporanea…
Speriamo.
E’
stato operato da una settimana?
No due
settimane. Ci sono venuto la prima volta mi faceva un po’ di male ma era
sopportabile, sono stato operato dopo sono stato relativamente bene per
un periodo e poi è iniziato il dolore di nuovo peggio di prima,
ho fatto la visita, non mi hanno detto niente, poi mi faceva sempre male,
male, sempre peggio, adesso torno, mi rioperano, convinto che mi tolgano
il dolore e lo risento, ci vorrà pazienza, però pensavo mi
hanno operato e dopo una settimana non sento più dolore.
In
questo momento non sente dolore?
Al momento
no, sento un po’ di fastidio.
Il
fastidio è una conseguenza dell’operazione, purtroppo, poi passa
Si?
Anche la sensibilità.
La
sensibilità bisogna vedere, perché se hanno reciso dei nervi
quella zona non è più sensibile, per altri torna…
Conosco
una signora che è stata operata e anche lei, sono 6, 7 anni, mi
ha detto che la lingua le dà ancora fastidio, ma credo che tutto
sommato ci si abitui anche ad un po’ di dolore e di sofferenza se non è
troppa, credo che vivere sia importante tutto sommato.
Ci
sono persone che vivono con tanta sofferenza, il problema è vedere
in che modo uno è disposto a sopportare
Non
vorrei santificarmi in questa sofferenza. Si parlava con gli altri pazienti,
mi dicevano sei stato bravo, ma non so se sia vero, quali sono le scelte?
Il fatto che mi abbiano detto che mi tolgono l’occhio, il fatto che il
coraggio ce l’abbia l’occhio me lo tolgono lo stesso e allora non so se
sono così bravo a...
Questa intervista
è stata realizzata da un componente il gruppo IGEO
(Italian Group for the Evaluation of Outcomes in Oncology)
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