Che
casa pensa sia la qualità di vita?
Me la
immaginavo tutta diversa, tutto pensavo meno che a 42 anni mi cambiasse
così tanto. Anzi a 48, perché a 42 stavo ancora bene, la
prima volta non avevo dato nessuna importanza, perché avevo fatto
l’acceleratore lineare e non mi erano caduti i capelli, non mi era successo
niente, io andavo al lavoro poi al pomeriggio andavo a fare la terapia,
quindi l’avevo preso con serenità, benissimo, prendevo un taxi e
andavo a fare la radioterapia, quindi non mi sembrava di andare in ospedale.
E poi non ho avuto nessun tipo di disturbo, stavo proprio benissimo.
In
generale come la possiamo definire la qualità di vita?
Qualità
di vita è…siamo di passaggio. Bisogna prenderla per quello che ci
da... vorrei quello, vorrei quello, vorrei quell’altro…giorno per giorno,
viverla giorno per giorno, cercando di prendere i momenti belli in qualsiasi
momento. Io penso che m’ha cambiato tanto il carattere in questa malattia.
A volte sono contenta per un nulla, per una stupidaggine sono contenta,
a volte mi rattristo, dico "perché è capitato proprio a me"
però a volte ci sono delle persone…capita anche ad altri…
Ci
sono delle cose che possono migliorare qualità di vita? Quello che
le viene in mente.
Si quello
che mi viene in mente, che gli ho detto, migliorare…quando uno è
stato male come me, non fare gli stessi errori e controllarsi più
spesso. Volersi più bene. Non essere cattivi, apprezzare di più
perché ecco di andare all’ospedale vedi tante persone che soffrono....
Io ho tanta fiducia nei medici, nella guarigione.... Io sono molto forte,
pensi che questa estate ho fatto una chemio fortissima e si erano tanto
raccomandati di non allontanarmi da ..., sono andata in vacanza a ....
per la mia volontà, hanno preparato una lettera per l’ospedale di
...., in modo che se mi succedeva qualcosa sapevano dove mettere le mani,
ho fatto le analisi e non ho avuto problemi né di emocromo, né
di piastrine, né di niente così lontano. A settembre che
ho fatto la chemio a ..... ho avuto la piastrine a 0, ho dovuto fare le
punture sottocutanee perché stavo bene andavo giù alla spiaggia,
mi facevo le passeggiate, con il cappello perché ero senza capelli,
ho fatto pure un bagno, mio marito reggeva il cappello io mi sono fatta
il bagno, una bella nuotata. Ce l’ho messa tutta, adesso avevo ripreso
il mio lavoro, andavo 4 ore perché lo amo molto il mio lavoro, perciò
prendere la metropolitana, vedere gente, uscire di casa la mattina, la
testa non è fissata a pensare a quello che tu hai, fa molto bene
questo, dentro casa pensavo "oddio che mi succede, che c’avrò".
Adesso è che son malata, se no a Pasqua dovevo andare in vacanza
a .... Comunque glielo detto: siamo solo di passaggio....
Lei
dove lavora?
In una
sartoria, faccio la tagliatrice.... Il problema è che vorrei prendere
anche la macchina che mi piace tanto guidarla (...). Non è che mi
dà fastidio se c’è tanto traffico, perché mi piace
guidarla e quindi sono paziente, non mi stanco, anzi, con queste belle
giornate andare verso i castelli. Io poi da ragazza, mamma mia, una sognatrice
ero, una romantica, vedevo tutte le cose a modo mio e invece la vita cambia
tanto...
Una
vita migliore quando sto con i miei ragazzi, i miei figli, con loro sto
benissimo, perché ho un bellissimo rapporto, un bel dialogo, ridono,
scherzano, non ti fanno pesare che sto male, uno ha 22 anni, uno 16. Quello
grande fa l’università, tutti i giorni dall’università mi
telefona per sapere come va, quell’altro fa il liceo scientifico, ha voluto
comprare il motorino, ha voluto che io fossi andata a comprarlo insieme,
lui davanti e io dietro con la macchina che lo seguivo. Queste cose qui
quando sto con loro, io sto benissimo.
…
qualcosa di particolare o sta benissimo per questo…
No di
particolare facciamo si, se si decide di fare qualche cosa insieme, siamo
andati in vacanza insieme, alla befana siamo stati 5 giorni in Umbria,
li pure siamo stati benissimo, perché io stavo bene, non avevo problemi
allora, né di reni, né di quello, né di quell’altro,
quindi uno fa dei progetti. Invece quando uno sta male è un po’
più afflitto e comincia a pensare (...). Dopo la malattia non mi
sento più come ero una volta, non ho più le forze, non ho
più la qualità, anche affrontare il periodo senza i capelli,
con la parrucca, quelli son problemi grandi per una donna e poi la parrucca
non lì ho mai portata, non mi piaceva come mi stava.... Trovarsi
senza capelli, senza ciglia, senza sopracciglia, io avevo delle sopracciglia
bellissime, lunghe....
Questa intervista
è stata realizzata da un componente il gruppo IGEO
(Italian Group for the Evaluation of Outcomes in Oncology)
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