| Che
cosa è per lei la qualità di vita? Questa espressione qualità
di vita a cosa la fa pensare?
A tutto, in questo senso. Quando si arriva ad una malattia come questa ci si aggrappa alla vita, ci si cura, ci si…tante cose…per continuare a vivere il più possibile.... Il tutto invece è legato alla qualità di vita. Io non voglio la vita, voglio la vita che abbia una certa qualità. Se no, non mi interessa. Per me la vita potrebbe finire pure oggi per quello che mi riguarda come vita, come qualità però quello che mi resta lo voglio vivere in un certo modo. Anche perché sono abituata da sempre ed in particolare da quando i miei figli si sono fatti più grandi a – non dico pretendere – ma a volere dalla vita certe cose. Io ho bisogno anzitutto degli altri, non intesi come parenti ma come amici. E ne ho tanti, tantissimi, legatissimi a me in tutti i modi, io poi vado molto spesso a teatro, ai concerti, al cinema. Faccio 2 o 3 viaggi l’anno. Il terrore mio della malattia non è la sofferenza, quanto il dover rinunciare a queste cose prima o poi…tenendo poi queste metastasi alla colonna vertebrale mi rendo conto che non potrò sempre camminare e il terrore è il dopo, quando non potrò camminare e non potrò fare tutte queste cose. Allora non mi interesserà più la vita. Devo dire una cosa che non andrebbe detta? Penso che se mi dovessi ridurre in quel modo da sola interromperei, rinuncerei. Fino a che la vita mi può dare una certa qualità, tutto va bene. Che poi mi dia da fare, mi curo, diceva poco fa il professore "Si trasferisca qua, sta sempre qui" nel senso che capisco che le cure non sono tanto gli altri che te le fanno quanto tu devi stare dietro le cure, devi convivere con la malattia, è una convivenza giornaliera, di tutti i giorni, di tutte le notti, però questo non mi importa, però dover rinunciare a certe cose non i sto, speriamo bene. Che
cosa può cambiare in meglio la qualità di vita?
Che
cosa è che peggiora la qualità di vita?
Quali
sintomi hanno migliorato, talvolta, anche se indirettamente o peggiorato
la sua qualità di vita?
Questa intervista è stata realizzata da un componente il gruppo IGEO (Italian Group for the Evaluation of Outcomes in Oncology) |