Che cosa è secondo lei la qualità di vita?
Io in questo momento sto in un momento drammatico per me, affrontare le operazioni e tutto quanto, ma rispetto a come stavo due mesi fa, assicurato da diversi professori che si riesce a guarire, quindi è molto più tranquillo il discorso, sto prendendo tutto con molta serenità, quindi apprezzo di più la vita, quindi questo è molto, molto importante.

In che modo l’apprezza di più?
Nel modo che magari prima non pensavo che potesse succedere a me una cosa del genere. Adesso magari…siamo li che potrebbe capitare a ciascuna persona, nessuno escluso, tutti in una barca.

Questo modo di apprezzare di più la vita, non so se mi può fare qualche esempio?
Ma guardi poi forse nella pratica io non faccio niente di ben preciso, soltanto posso dire che sono molto disponibile per gli altri se serve a qualcosa…mi prodigo per gli altri a livello di persone che conosco, amicizie e conoscenze.

Diciamo che allora c’è stato un cambiamento in questo senso sul piano psicologico…
Si, diciamo di si. Forse non così apprezzabile su due piedi, però c’è stato in qualche modo, via.

Questo prodigarsi in qualche modo è una novità?
Novità no, perché lo sono sempre stato. Cioè ho sempre tenuto alle amicizie. Quando avevo bisogno o avevano bisogno, ho sempre trovato persone che mi hanno aiutato e io ho ricambiato.

C’è qualche cosa che può cambiare la qualità di vita in positivo?
Attraverso l’esperienza negativa, si può pensare di passare in positivo qualche cosa della vita.

Sul piano più concreto cosa può cambiare positivamente la qualità di vita di una persona?
Anche le piccole cose di tutti i giorni. Rendersi utile per gli altri e quindi…io sono sempre stato uno che ha detto che le mani devono essere…una dà e una riceveva, insomma. Qualche cosa per cui uno deve dare però deve anche ricevere quando ne ha bisogno.

In negativo che cosa è che cambia?
In negativo tante cose sono cambiate, già sopportare determinate situazioni, visite, cose, tutto quanto, poi anche il dolore fisico perché c’è stato pure quello, quindi è indicativo, quello.

Diciamo che questi sono sintomi che hanno peggiorato la qualità di vita?
Si, diciamo che adesso li ho superati speriamo che vada sempre meglio…cosa è che più delle altre cose.

Cos’è che più delle altre cose ha influenzato negativamente la sua qualità di vita?
Devo dire che io quello che ho passato in questo periodo l’ho superato brillantemente anche a riscontro degli altri "veramente sei in gamba, non ti sei buttato giù", non mi sono buttato giù.

C’è qualche cosa che l’ha disturbata particolarmente nella sua sintomatologia?
Mi ha disturbato la seconda volta che sono stato qui per la visita, forse perché ero un po’ più nervoso, particolarmente più nervoso rispetto agli altri giorni e quando il dottore mi ha visitato "ti devi spogliare perché ti devo visitare", m’ha scocciato un po’, giustamente se uno ti visita non può capire, solo lì ho avuto un po’ di nervoso, forse accumulato nei giorni precedenti e basta.

Ma perché si è scocciato un po’?
Non so forse ero più nervoso degli altri giorni…

Cos’è che può scocciarla rispetto al fatto di spogliarsi?
Non so che cosa mi ha, li per lì, ho reagito subito, però per quale motivo ben preciso non lo so.

E invece sul piano dei suoi stati d’animo, che cosa ha cambiato la sua qualità di vita?
No, no, assolutamente non c’è stato nessun cambiamento specifico ed evidente, assolutamente no.

Che tipo di emozioni e di sentimenti prova in questo periodo?
Forse l'essere attaccato di più alla vita, alle amicizie, ai familiari, tutto con molta pacatezza, senza drammi, senza niente di particolare.

Le amicizie, ce ne sono molte, mi diceva sua zia che ha molti amici intorno?
Si, si.

Che tipo di rapporti ci sono?
Rapporti di amicizia, fatte di tante piccole cose, discorsi seri, discorsi molto superficiali di tutti i giorni. Un buon rapporto di amicizia.

E con i suoi familiari?
Mi sono stati molto vicini, quindi è buonissimo il rapporto con i miei familiari.

Come si manifestano questi rapporti?
Ma io ho avuto sempre buoni rapporti con i miei, ma non molto profondi, e quindi non è che ci facciamo grandi confidenze, dimostrazione di affetto si ma non a livello… con molta, molta pacatezza, al volo ci capiamo.

C’è qualche cosa che vuole aggiungere, forse qualche cosa che ha pensato?
Posso dire solo una cosa, all’inizio pensavo solo speriamo che riesca a risparmiare questo pensiero a mia madre, pensavo proprio come me la prospettavano all’inizio molto brutta la cosa, invece ringraziando Dio il discorso è andato bene. Però ho apprezzato molto i miei genitori.

Senta la sua vita come si svolge?
Lavoro, ho un negozio con mio fratello e mio padre, la mia giornata passa al lavoro, spessissmo la sera esco con gli amici, al cinema, in pizzeria, in discoteca, una vita normale insomma.

Ci sono delle abitudini che sono cambiate?
No assolutamente no.

O che sono state condizionate?
Condizionate, solo il periodo in cui sono stato all’ospedale, poi per il resto…ho continuato tutto, una vita normale. Certo alcuni giorni che magari sti discorsi, stavamo li perché magari, chi domandava, quindi discorsi sulla malattia ne sono stati fatti tanti poi continuava la vita normale.

Non c’è nulla che la sua malattia abbia cambiato?
No, non è cambiato nulla.
 

Questa intervista è stata realizzata da un componente il gruppo IGEO (Italian Group for the Evaluation of Outcomes in Oncology)

indietro