Cosa
significa per lei qualità di vita?
Tutto
l’insieme dei rapporti sia ambientali, sia sociali. Tutto ciò che
può rientrare nella crescita personale, nel rapporto con gli altri.
Per
esempio, la sua qualità di vita è nel rapporto che individua
nello stare insieme agli altri?
Si nello
stare insieme agli altri naturalmente intendendo lo sviluppo della personalità
sotto l’aspetto psico-fisico, quindi sia del benessere fisico perciò…appunto
che lo sviluppo attuale può consentire…sia per quanto riguarda vari
aspetti dello sviluppo sociale, culturale.
All’interno
della sua esperienza, queste cose che sono molto importanti per lei, i
rapporti sociali, di che cosa sono fatti? Da quando lei vive questa esperienza…quando
è iniziata la sua storia?
Io ho
avuto un intervento due anni fa e poi si è formata un’infezione,
si è trascinata, sono ancora in cura. Sotto questo aspetto ho potuto
contare soprattutto sui rapporti familiari e d’amicizia, durante la cura
sono stata ricoverata.
Mi
fa qualche esempio di questi suoi rapporti?
Io ho
avuto bisogno di tutto. In ospedale ho avuto anche la possibilità
di fare dei confronti e ho avuto un’esperienza ottima, anche da un punto
di vista umano…
Quali
sono la piccole cose che…
Si,
le piccole cose, ad esempio mi sono sentita male di notte diverse volte,
ma una volta in particolare ho avuto una crisi respiratoria, c’è
stato un infermiere oltre che… mi ha aiutata per ciò che riguarda
la sua competenza professionale…ha visto che poteva darmi sollievo anche
questo aspetto, l’aspetto di sventagliarmi, di farmi un po’ d’aria, nonostante
avesse già fatto tutte le cure ha visto che poteva darmi sollievo
anche l’aspetto della vicinanza e tante altre cose grandi e piccole. Per
quanto riguarda gli altri aspetti, io ho avuto bisogno di tutto e ho dovuto
contare soprattutto sulla famiglia, io vivo sola, quindi non avrei potuto
assolutamente far fronte a tutte queste necessità. Io insegno nelle
scuole elementari e il lavoro non l’ho ripreso, sono in aspettativa.
E
il lavoro lo ha interrotto da due anni?
Dal
prima di ottobre di quest’anno.
Questo
ha modificato qualcosa nella qualità della sua vita?
Si,
certo, si è creato un vuoto, sia colleghi che alunni sono venuti,
colleghi soprattutto
In
che modo l’hanno compresa i suoi colleghi, in che modo le sono stati vicini?
Sono
venuti a trovarmi, soprattutto l’aspetto della compagnia.
Lei
ha dato uno spazio anche alla famiglia?
Loro
l’hanno dovuto dare a me
Lei
ha sentito la loro presenza?
Si certo
In
che modo?
Dall’aspetto
materiale, mi hanno aiutato in tutto ciò di cui potevo avere bisogno,
fino all’aspetto affettivo
Vediamo
quali sono gli aspetti materiali e quelli affettivi?
Tutto
l’ambito fisico, soprattutto prima non ero autonoma nelle mie cose, facevo
fatica, quindi proprio fisicamente.
Come
si è realizzato, come si è manifestata da parte delle altre
persone questa presenza?
Il fatto
che venissero, che continuassimo a parlare delle cose di cui mi interessavo
prima, che continuasse il rapporto che avevo iniziato
Quindi
per lei la qualità di vita sono questi rapporti?
Si,
sono questi, poi naturalmente esistono…questa è la continuità
con rapporti che uno si conquista durante la vita. Poi se vogliamo parlare
di qualità di vita esistono tante altre cose molto più negative.
Qualità di vita è anche il costo delle medicine, ci sono
aspetti…
Questi
sono aspetti che hanno avuto un peso?
Certo
un peso ce l’hanno nel senso che comunque io ho lavorato 30 anni e poi
mi trovo in un momento di necessità a dover sostenere anche il costo
di medicine, nonostante io abbia il libretto delle esenzioni. Ci sono delle
medicine che non rientrano in certe fasce e questo sul piano della concezione
che uno ha anche della propria collocazione nella società e dei
propri diritti (...)
Ci
sono degli aspetti che possono contribuire ad una buona qualità
di vita?
Per
quanto riguarda gli aspetti personali e io mi accorgo che se non avessi
avuto questa possibilità di contare sulla famiglia, non so…come
avrei potuto far fronte. Non so se per una persona sola possono esserci
delle alternative. Penso alla mia esperienza personale, ma cerco di collocarla
in ogni tipo di società, che non è che in generale possa
offrire molto.
Cosa
può contribuire ad una buona qualità di vita all’interno
di questa esperienza sua?
Questi
aspetti materiali: le medicine....
Cosa
potrebbe garantire una buona qualità di vita?
Avere
più possibilità di frequentare, non è che stia uscendo
molto, per esempio…di avere più possibilità di partecipare
ad iniziative sociali e culturali.
Prima
di questa esperienza, questo poteva garantirselo?
Certo
un po’ di più, perché c’era una maggiore autonomia. Anche
stando in città, per esempio, non è che le possibilità
possano essere molte anche come aspetto naturale, ambiente sereno. Sono
aspetti che incidono anche questi.
Cosa
intende per aspetti naturali?
Avendo
la possibilità, uscendo, di fare quattro passi, di ritrovarsi in
un bosco, in zone alberate. O comunque anche nei pressi delle abitazioni,
se si esce per strada c’è solo asfalto e basta. Se uno vuole camminare,
una città fatta di automobilisti è per loro. Per certi ritmi
di vita non è certamente adatto. Per i ritmi di vita di un malato
che inizia…
Parliamo
di tutte le cose che possono rendere povera o cattiva qualità di
vita?
Questi
aspetti urbani, i rumori….
Prima
di questa esperienza…
Prima
tutti questi problemi uno li coglieva, ma aveva la possibilità,
le risorse personali per affrontarli...
Quali
erano le possibilità che aveva prima per trovare questa natura?
Prima
essendo più autonomi sul piano personale ci si poteva mettere d’accordo
con gli amici, andare fuori. Poi potevano essere aspetti che non contavano
tanto quanto possono contare per la qualità di vita negli ultimi
tempi. Anche se in generale sono importanti. Io per andare a lavorare facevo
1 ora di macchina o di pullman e poi almeno un’altra ora in pullman di
città. Sono tutti aspetti che incidono. Uno magari tanti ritmi di
vita o di lavoro ci passa sopra, chiaro che poi a lungo andare sono le
cose più elementari queste. Dovendo pensare ad una vita normale
sono cose molto condizionanti.
Quali
sono gli aspetti psicologici e fisici che maggiormente hanno influenzato
ed influenzano la sua qualità di vita?
Ma tutto,
anche mangiare, potevo usare una mano sola. Ogni aiuto possibile, da un
punto di vista lo sento un po’ come una limitazione ma nello stesso tempo
ho dato molta importanza…
Quali
sono gli altri aspetti fisici?
Attraverso
dei momenti di debolezza, questo aiuto dopo la chemioterapia mi è
necessario
Per
svolgere quali attività?
Nella
prima fase dopo la prima terapia la maggior parte delle volte sono costretta
a sdraiarmi, non riesco a stare seduta o in piedi.
Quindi
questi momenti di debolezza hanno un grosso peso?
Si,
si. Soprattutto aiutano, sostengono la volontà, questo tipo di aiuto
è molto importante. La tendenza è un po’ ad emarginarsi a
chiudersi, la tendenza spontanea, mentre invece…
Le
è successo questo?
No,
io ho cercato di reagire, però…
Questa intervista
è stata realizzata da un componente il gruppo IGEO
(Italian Group for the Evaluation of Outcomes in Oncology)
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