Che
cosa è per lei la qualità di vita?
Qualità
di vita in che senso? Da poter stare bene. La qualità di vita è
la tranquillità, la serenità di non avere problemi né
finanziari, né di salute. E purtroppo questi qui ci sono almeno
da parte mia. Tutti e due esistono.
Lei
che lavoro fa?
Casalinga.
Perché adesso non potrei svolgere un lavoro
C’è
all’interno di questa esperienza un cambiamento di questi aspetti?
Un cambiamento
c’è stato, totale, perché io non sono più in grado
di fare quello che facevo prima dell'intervento, mi sento handicappata,
in un certo senso, perché mi sento bloccata. Su questo braccio qui
non ci posso dormire o accuso dolori, non posso usarlo come prima. Tanti
disturbi che non sono più come due anni fa.
Che
cosa faceva la qualità di vita?
Io sono
sempre stata una donna attiva, in casa, in campagna. Non mi sono mai tirata
indietro. Stare ferma per me è oziare, stare…Adesso mi sento tante
volte a non potermi più muovere come una volta.
Quali
erano le cose che le piaceva fare?
Ma io
tutto. Della vita apprezzo tutto, fare tutto.
Quali
era le cose che prediligeva fare prima e che non può fare più?
Siamo
andati incontro ad un sacco di spese con questi viaggi avanti e indietro.
Adesso sono un paio d’anni che io sto facendo avanti e indietro da …. Sono
60 chilometri. E questo incide molto. Aspetti finanziari influiscono molto
anche sugli aspetti morali della situazione perché avendo la possibilità
di poter fare qualcosa…Invece bloccata completamente perché tutti
quei 4 soldi se ne sono andati.
Quali
sono le cose che vorrebbe fare?
Io ho
dovuto rinunciare a molte cose. Comprare. Mi devo comprare un vestito?
Ho dovuto rinunciare. Tirare al centesimo. Perché questi soldi qui
sono serviti…Ultimamente sono dovuta andare a Varese e ho dovuto anticipare
tutto io. Il viaggio. Mi sarà rimborsata una parte ma non è
detto e chissà quando. Poi tutti i giorni vengo da ....., per un
mese e mezzo per le terapie, prima ho fatto una chemio, la cosa continua,
sono due anni che sto andando avanti così
Quindi
la sua serenità e tranquillità erano fatti di una disponibilità
economica?
Certo
Che
riguardava acquisti?
Acquisti?
La famiglia, ci siamo tutti, siamo in tre. Però ci siamo dovuti
sacrificare tutti. Mio figlio, ad esempio, stava studiando e non è
stato più possibile farla studiare. Adesso ha dovuto interrompere
gli studi perché non ero in condizioni di mantenerlo.
Che
cosa studiava?
Il liceo
scientifico
Poi
mi faccia un elenco di tutti gli aspetti
Di questo
genere, mio figlio ha 20 anni, non ha un diploma, non ha un mestiere, si
adatta a fare quello che gli capita e anche lui ha subito le conseguenze
di tutto questo.
Per
gli aspetti della sua serenità?
Per
la mia serenità io posso dire grazie a mio marito. Perché
mi ha aiutato moltissimo lui altrimenti sarei crollata. Non so se ce la
avrei fatta a sopportare come ho sopportato. Il primo intervento è
stato una cosa drammatica. Andavo in crisi, anche l’effetto della chemio
che mi distruggeva, ero molto giù. Non mangiavo quasi niente ero
ridotta pelle e ossa.
Come
la distruggeva la chemio?
La chemio
mi dava disturbi di tutte le nature: mal di testa, dolori, da tutte le
parti, dolori tantissimi, nausea…la perdita dei capelli non è facile
da accettare. Poi piano piano con il suo aiuto.
Come
l’ha aiutata?
Portandomi
fuori, facendomi…mi ha distratto, scrollato dalla situazione in modo da
non farmi pensare.
Cosa
avete fatto per distrarvi?
Di tutto,
andare in campagna, fare delle passeggiate anche se camminavo a fatica
perché poi mi è venuto anche dei disturbi al cuore. Al mare
quando era possibile. Uscire di casa, perché stando in casa a pensare
è ancora peggio.
Cosa
può contribuire a suo parere a rendere la qualità di vita
buona? All’interno di questa esperienza?
Migliorarla?
Sperare che tutto sia finito con questi guai che siano risolti con queste
cure qua. E poi…la tranquillità finanziaria, non dico la ricchezza.
Adesso il pensiero fisso è mio figlio che non ha lavoro e quello
mi fa stare molto in ansia. Mio marito è in cassa integrazione.
Per noi due possiamo anche tirare avanti, certo che se lavorasse sarebbe
meglio.
Oltre
ai viaggi, quali sono le spese che hanno inciso?
Anche
i medicinali che abbiamo dovuto comprare, molti a pagamento.
Ciò
che renderebbe migliore la qualità di vita dal punto di vista economico?
La speranza
di non dover più… fare tutti i controlli, perché i controlli
è giusto doverli fare per essere tranquilla, però che…non
avere più…
Avere
una migliore assistenza? Economica, per le medicine?
’assistenza…avevo
anche fatto domanda per la pensione, penso di averne diritto con i due
interventi che ho avuto. Se mi assegnassero questa pensione qua, ma non
mi hanno neanche chiamato ancora. Risolverebbe qualche problema.
Ancora
dell’altro?
Nella
disgrazia ho avuto la fortuna di trovare della gente molto comprensiva
che mi ha aiutato molto.
Cosa
può rendere povera o cattiva qualità di vita?
Se continuasse
a peggiorare la mia salute, la mia o dei miei familiari, se dovessi ricadere
in qualcosa non lo so se questa volta…Ho sopportato, sono un tipo che mi
tiro su molto, ma sempre grazie a mio marito. Però sa com’è,
una volta, due volte e poi se dovesse mai succedere…non so come la prenderei.
Questo peggiorerebbe la mia vita.
C’è
dell’altro?
Non
saprei al momento
Ci
sono dei sintomi che hanno avuto influenza sulla sua qualità di
vita o dei sintomi psicologici che hanno avuto un’influenza?
Un certo
sintomo psicologico c’è, perché trovarsi senza un seno non
è una cosa che…in certi momenti mi sento bloccata perché
ho sempre il problema che qualcuno se ne accorga che sono diversa da un’altra.
E
questa diversità come la sente?
A momenti
la affronto benissimo e ci sono dei momenti…
Quali
pensieri si uniscono a questo sentirsi e vedersi diversa?
Sono…mi
manca qualcosa…non so se mi spiego, forse non sono in condizione di spiegarmi
bene, mancandomi una parte, anche spogliandomi davanti a mio marito, lui
non me lo ha fatto mai pesare, mi ha sempre messo a mio agio, mi ha detto
anche per la ricostruzione, perché io non me la sono sentita di
fare la ricostruzione, mi ha detto che a lui non interessa, a lui interessa
che io stia bene e tutto il resto a lui passa in secondo ordine. Però
ci sono dei momenti che ho l’istinto di coprirmi, perché…oppure
davanti ad altre persone, se la scollatura scende.
Quindi
è il fatto che gli altri possano accorgersene o è il fatto
che si sente diversa?
Io mi
sento diversa, per gli altri si, ma relativamente
E
come ha influito questo nella sua giornata, la presenza di questi momenti
di disagio?
Influisce
che magari…ora con il caldo mi tolgo il reggiseno e sto libera, se viene
qualcuno ho sempre il terrore di farmi trovare senza reggiseno, perché
uno si e uno no e allora correre a prendere il reggiseno, nascondersi...per
poi non essere più naturale. Ed è una forma di ansia anche
quella che mi viene dentro.
Come
si manifesta il suo stato d’ansia?
Sono
nervosa, scatto magari per una fesseria, alzo la voce
E
questo influenza la sua vita?
In parte
non del tutto, sono dei momenti così, in altri cerco di reagire
ad un certo punto. L’importante è essere viva.
Questa intervista
è stata realizzata da un componente il gruppo IGEO
(Italian Group for the Evaluation of Outcomes in Oncology)
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