Che
cosa intende con il termine qualità di vita?
C’è
sempre un termine di paragone tra quello che si poteva fare prima e quello
che si può fare adesso. La qualità sta nella vicinanza dei
due tipi di vita, più si avvicinano i due tipi di vita sia prima
che dopo , più migliora la qualità. Ad esempio, io prima
potevo fare sport adesso non ne posso fare, da questo lato qui la qualità
di vita è peggiorata. Ho ridotta mobilità e mi stanco più
in fretta camminando, devo subito sedermi e poi per il fatto di dover convivere
con i dolori.
In
che cosa modifica la sua vita?
Nel
fatto di… Nelle relazioni sociali il fatto di dover dipendere più
dagli altri, essere meno indipendente. Ci sono periodi in cui non guido
e devo dipendere dagli amici che mi vengono a prendere, mi portano in giro
anche se non pesa niente a loro, però non si è indipendenti.
Si è sempre un po’ troppo legati agli altri.
Lei
mi ha fatto una differenza prima/dopo, che è fatta di sport, di
un cambiamento fisico, di una minore autonomia…
A me
piaceva molto passeggiare. Ora non lo posso fare, ogni 100 m mi devo sedere,
è limitante. Mi piaceva molto andare in giro a piedi per la città
e ora non lo posso fare.
Come
lavoro cosa faceva?
Il .......,
ora sono in aspettativa.
Questo
le ha comportato dei problemi ?
Non
con l’ente
E
nella sua giornata?
E’ molto
più lunga da farla passare la giornata. Lavorando si è impegnati
anche mentalmente.
All’interno
di questa sua esperienza cosa può contribuire ad una buona qualità
di vita?
Io faccio
riferimento al mio caso personale, la mia è una recidiva, quindi…la
prima volta non notavo, a parte i primi giorni del trattamento, non notavo
grossi cambiamenti di qualità di vita, potevo fare sport, giocare
a pallone, uscire, in quanto non avevo limitazioni dal punto di vista fisico.
La seconda volta ho queste infiltrazioni alla colonna che mi impongono
delle ristrettezze
All’interno
di questa sua esperienza cosa potrebbe garantirle una migliore qualità
di vita?
Una
attenuazione dei dolori…quando cammino…E’ una limitazione dal punto di
vista fisico. Già mentalmente quando uno si sveglia con pochi dolori
affronta molto più serenamente la giornata. Se mi sveglio già
acciaccato prima di mettere giù il piede dal letto oppure se dormo
male la notte, ne risente poi tutto il resto della giornata.
Cosa
può contribuire a rendere più povera o cattiva la qualità
di vita?
Il persistere
della condizione (...), il persistere del dolore e non vedere i pari passo
nessun miglioramento dal punto di vista clinico. Da un lato il fatto che
si continui ad avere sofferenza dall’altro anche psicologicamente non vedere
miglioramenti e quindi non vedere una via d’uscita.
Questo
come la invalida sul piano delle relazioni sociali?
Le relazioni
sociali non è che siano molto…Mi invalidano per il fatto di poter
frequentare di meno nei periodi in cui non me la sento per via del dolore,
per il resto non posso stare in piedi per molto tempo, però dal
punto di visto sociale grosse differenze non le sento.
In
che modo ha inciso il fatto che abbia dovuto sospendere il rapporto di
lavoro?
In che
modo?
Il
fatto di non avere il rapporto di lavoro. Mi ha già detto che la
giornata è più lunga. C’è qualche altro aspetto?
Diciamo
che mi tengo sempre in contatto con i miei colleghi, vengono a trovarmi.
Ogni tanto prendo anche la macchina, andavo in ufficio a trovarli. Un certo
legame è pur sempre rimasto, però…si è sempre ai margini.
Rispetto
a che cosa ai margini?
Io avevo
una funzione di coordinatore. Quindi…il lavoro lo vivo un po’ dall’esterno,
adesso. Siccome il tipo di lavoro che sto facendo io sta andando incontro
a molti cambiamenti per via di nuove disposizioni di legge. Si ha l’impressione
di venire travolti da tutte queste disposizioni e di essere successivamente
impreparati al rientro, dopo.. Vivere questi cambiamenti all’interno, quando
si sta lavorando, uno riesce a digerirli anche meglio e a cercare di farli
propri. Dall’esterno si tende anche a rimandare, visto che si ha più
tempo a disposizione. Si dice "Lo farò domani, lo farò dopodomani".
Poi il tempo passa e si rischia di rimanere un po’ tagliati fuori.
All’interno
dell’ambito familiare che cosa può rendere una buona qualità
di vita? O che cosa può renderla povera o cattiva? O che cosa è
cambiato?
Magari
maggiori attenzioni, soprattutto all’inizio quando... Diciamo che si sono
adattati a questa situazione non facendomi pesare più di tanto.
Adesso mi sento anche un pochino meglio e sono anche un po’ più
autonomo.
Quindi
maggiori attenzioni potrebbero rendere… Cosa sono queste attenzioni?
Sono
piccole cose. Anche portarti un bicchiere d’acqua a letto, perché
uno non ce la fa ad alzarsi, piccole attenzioni.
Quale
sintomo fisico o psicologico influenza la sua qualità di vita?
Il dolore
alla schiena e la nausea, la nausea perché va e viene e uno non
sa mai come comportarsi, per cui si ha paura anche … in quei momenti, per
le relazioni sociali perché può venirti all’improvviso voglia
di rimettere, per cui non è piacevole sia per me che per gli altri
Lei
non sa come comportarsi perché non riesce a prevedere un eventuale
disturbo improvviso e questo la porta a ridurre un po’…
Si a
ridurre o per lo meno ad avere vicino persone cui non …con cui ho confidenza.
Ci
sono degli aspetti psicologici che influenzano la sua qualità di
vita?
Si,
aspetti psicologici c’è sempre il fatto che non sai quanto durerà
il trattamento
In
che modo incide questa incognita?
Io quando
entro qui all’oncologico, sento questo odore strano che mi scatena una
serie di riflessi condizionati, forse è l’odore del disinfettante,
di qualche farmaco, per cui il solo pensiero di dover venire qui, sentire
questo odore…anche venendo qui senza dover fare terapie, per la visita
di controllo, rimango qui tutto il giorno con questo senso di nausea e
di oppressione, come se avessi fatto la terapia.
E’
una risposta fisica?
Si,
si
E
questo a che cosa è legato, a dei pensieri?
Si a
dei pensieri e all’odore che sento
E
questo succede anche quando non fa terapia?
Si,
infatti io ho evitato di salire al terzo piano per quello. Basta che io
pensi a (...) e si scatena la reazione, se non ci penso poi magari mi passa.
Ci
sono altri problemi che condizionano dal punto di vista psicologico la
sua qualità di vita?
No
Questa intervista
è stata realizzata da un componente il gruppo IGEO
(Italian Group for the Evaluation of Outcomes in Oncology)
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