Che cosa significa per lei qualità di vita?
Non capisco la domanda

Diciamo le sue giornate come le passa, come le piace trascorrere il suo tempo?
Lo trascorro tranquillamente con le faccende di casa e con qualche distrazione della televisione.

Se lei dovesse…in genere cerca di fare delle cose che le piacciono, che fanno la qualità della sua vita. Provi a dirmi quali sono le cose che fanno la qualità?
Ripeto, sempre le faccende di casa, qualche lavoretto all’uncinetto o ricamo…ecco queste cose qui. Uscire, dialogare. E poi non so…

Quindi avere delle amicizie?
Eh, non tanto più, perché mio marito non è che ami troppo la… è diventato forse troppo solo, non solo nel senso della solitudine, solo nel senso del lavoro. Mio marito adesso è in pensione, era nella pubblica sicurezza, quindi nel suo lavoro otteneva non troppe amicizie che era la squadra mobile, a parte delle (...). Quindi…la mia famiglia è composta da tre figli, ora sono sposati, ho 6 nipoti. Adesso sto con loro perché mia figlia abita accanto, c’è la separazione del giardino ma comunque siamo vicine, coi bambini si trascorre un po’ di tempo.

Quindi i momenti che fanno la qualità di vita sono i momenti familiari?
Si, si familiari

Può parlarmi di qualcuno di questi momenti?
Momenti felici o momenti tristi?

Si, cioè diciamo quelli che fanno la qualità di vita?
Non lo so non saprei cosa dire

Quello che succede...
Succede che dei momenti qualcuno ha dei problemi a casa e invece non possono venire, perché mia figlia ha 4 figli e ciascuno ha la sua famiglia da guardare e mio marito li vorrebbe sempre a casa, mentre io dico "Hanno da fare" non mi interessa. Certo che se ho bisogno, per esempio adesso, siccome sono (...) per venire qui a fare la terapia mi accompagna mio nipote o il genero . ecco li chiamo per questo, ma per il resto cerco di aiutarli.

Al contrario le farebbe piacere averli più spesso vicino?
Certo, certo. Mi farebbe piacere averli. Non certo fissi a casa, ma una volta ogni 2 o 3 giorni venire a trovarci, invece non ci vediamo. Loro dicono "Vedo che stai bene, sta bene papà e quindi non mi preoccupo". Mentre invece mio marito non ci sente, dice "venite a trovarci". Mi piacerebbe vederli.

Che cosa può contribuire a rendere più buona la qualità di vita?
Non mi lamento di niente. Va bene come vengo per fare la cura, va bene come la trascorro a casa. Va bene.

C’è qualcosa che potrebbe migliorare?
No, ripeto sempre questa presenza dei figli e dei nipoti. Anche perché l’altro figlio sta ad ...., quindi è lontano e non può venire. I nipoti sono grandi, si sono fatti il loro ambiente là. Quello si, averli più vicini, si.

Ha qualche sintomo da quando ha avuto l’intervento o ora per il trattamento fisici o psicologici?
No, no. L’ho presa bene. Non so come, perché sono molto emotiva. Tanto che dicevo "All’ospedale portatemi solo in caso di necessità perché io non ci andrò mai per una visita, per un controllo". Mentre questa volta, non lo so, sono stata tranquilla, serena. Sono stata serena appena sono stata ricoverata al B. e dopo un paio di giorni si sono calmati questi dolori, poi ho iniziato con le analisi solo che è stato un po’ lungo perché era agosto e chi in ferie o macchine che non funzionavano, è passato un mese, quello si mi ha buttato un po’ giù, ero nervosa per quel fatto ma dell’altro no, ero serena.

E nessun sintomo fisico o psicologico ha cambiato la sua giornata?
No, no.

Che cosa può contribuire a rendere cattiva o povera la qualità di vita?
Questo fatto di non essere… non creduta, però partecipare ecco, venire a trovarmi, questa cosa si.

Quindi diciamo l’atteggiamento dei figli?
Si, si

Mi fa qualche esempio?
Questo di non venire o anche facendo un complimento... E’ una cosa indifferente, anche per accompagnarmi, ringrazio e poi "ciao, ciao" e basta. Ecco l’indifferenza.
 

Questa intervista è stata realizzata da un componente il gruppo IGEO (Italian Group for the Evaluation of Outcomes in Oncology)

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