Lei
mi ha già parlato della sua esperienza positiva all’interno dell’ospedale,
io vorrei farle una prima domanda, sapere che cosa intende lei quando si
parla di qualità di vita?
Qualità
di vita per me è il sistema di vivere. L’importanza è la
vita (...). In quanto alla medicina, io ci credo perché bisogna
avere fiducia nei medici e in quelli che operano nella medicina..
Quindi
per lei la qualità di vita è rispetto alla salute?
Per
me è la base principale, la salute e il lavoro. Perché se
non hai la salute e hai il lavoro non hai niente, ma se hai la salute si
può vivere anche senza il lavoro, senza avere troppe pretese. Io
sono cresciuto lavorando, da 10 anni, ho incominciato a lavorare a 10 anni,
in pratica ora ho 50 anni. Ho cresciuto la famiglia, ho 4 figli, sono tutti
immigrati, ma 2 sono a ..., 2 sono diplomati. Con il sacrificio che abbiamo
fatto io e mia moglie ci siamo riusciti a diplomare due ragazzi. 2 non
ce la abbiamo fatta e lavorano a ......
Rispetto
alla salute c’è stato un cambiamento rispetto alla sua vita, alla
sua giornata..
Adesso
si
Com’era
prima?
Ero
un tipo allegro, gioviale, disponibile a tutti, invece adesso non lo sono.
Mi
può fare degli esempi?
Anche
con mia moglie ho dei comportamenti che non sono da me, io prima non ero
mai nervoso, adesso una piccola cosa mi innervosisce subito, mia moglie
non capisce perché anche lei è stata operata un anno fa ed
io ho assistito a tutto…E io non so, sogno ogni notte che sto lavorando
e invece…non potrei lavorare
Cosa
è cambiato, com’era la sua vita prima?
Ma,
normale. E’ normale anche adesso, non dico che non sia normale.
Mi
racconti qualche episodio? Mi faccia comprendere come era prima organizzata
la sua vita?
In questi
giorni eravamo a ..... che si è sposato un ragazzo che ha 25 anni.
E ho provato una gioia immensa, perché sono stato operato 3 mesi
fa e poter andare a Milano, tornare, partecipare alla cerimonia, mi ha
riempito di gioia. Forse non ho accettato bene l’operazione,
eppure ho trovato un medico il dott. N. che mi ha aiutato all’impossibile,
un medico di corsia…Adesso comincio ad accettarlo
Che
cosa faceva prima dell’intervento, la sua giornata come la trascorreva?
Lavoravo,
lavorare, fare una partita a carte, stare in casa.
Che
lavoro faceva?
Il muratore.
E’ un lavoro un po’ pesante, ma l’ho fatto per 50 anni.
Diciamo
che la sua qualità di vita è cambiata? Vediamo cosa c’era
prima…
Per
me è cambiata nel senso che adesso non si può fare niente,
non posso fare niente. A me mi piacerebbe fare ancora qualche cosa.
Cosa?
Nel
mio mestiere, ma nel mio mestiere non si può più, perché
non si può fare con certe cose. In famiglia tutto bene, non ci sono
cose che non vanno, sono pensionato al minimo
Il
fatto di non andare più a lavorare…
Mi dà
un po’ di… sento la nostalgia del lavoro.
Che
cosa viene a mancare con il suo lavoro?
Vengono
a mancare molte cose. Perché restare tutto il giorno in casa è
fastidioso perché non trovo spazio per fare qualche cosa. Ho l’orticello,
esco fuori in questo orticello minimo 20, 30 volte al giorno, ma non c’è
da fare niente e non posso neanche, se prendo un peso a destra il corpo
è ancora…sono tre mesi, penso che sia quello.
I
suoi rapporti con gli altri sono cambiati?
Con
gli amici è rimasto sempre un rapporto bellissimo. Sono venuti a
trovarmi a casa quando sono uscito dall’ospedale, cosa che fa molto piacere.
Sono venuti all’ospedale a vedermi, cosa che fa più piacere ancora
avere le visite.
Quando
è stato operato?
Il 17
giugno. Fa tre mesi mercoledì.
Che
cosa a suo parere potrebbe migliorare la sua qualità di vita? in
questo momento
Io devo
fare sacrifici per tirare avanti, perché devo vivere con 700.000
lire. Nonostante che abbiamo la casa e tutte le comodità, però
i soldi sono quelli, ho 61 anni trovare un lavoro difficilmente lo trovo,
poi sapendo che sono operato neanche lo troverei
Che
cosa potrebbe aiutarla?
Che
cosa posso dire…fare una gita…sono rassegnato alla vita come viene senza
troppe pretese, questo è quello che penso
Stiamo
pensando a che cosa potrebbe migliorarla questa sua giornata…
Fare
qualche cosa di utile per gli altri, ma nei paesi non c’è da fare
niente, un pensionato come sono io cosa posso fare? Aiutare i bambini ad
attraversare la strada, sarebbe una cosa bella anche quella
Io
le faccio la stessa domanda al contrario, che cosa può contribuire
a rendere povera o cattiva la sua qualità di vita?
A renderla
povera, una persona che non si adopera a fare certe cose, perché
se non si adopera rimarrà sempre povera. Perché uno se lavora
trova come sistemarsi lui , la famiglia, i figli ecc…io ai miei figli ho
imparato sin da piccoli a lavorare (...), guardarsi dalla gente che non…
a essere persone oneste
Mi
ha parlato della famiglia e mi ha detto "la famiglia tutto bene", quindi
la famiglia contribuisce a fare una buona qualità di vita?
Certo
In
che modo?
Nel
modo di essere educati, l’educazione è la cosa più importante
Ma
per lei, dentro la sua esperienza…
Per
me i miei figli sono tutto
…come
a contribuito la sua famiglia a rendere buona…
Hanno
contribuito a non essere pretenziosi, nel senso di volere vestiti, di voler
spendere 100.000 invece di 50, si accontentano, si accontentavano perché
adesso sono per conte loro e stanno bene, lavorano. Anche se sono fuori
casa, questo mi dispiace. Siamo soli io e mia moglie in paese.
Mi
ha parlato di alcune amicizie. In che modo migliorano la sua giornata,
come contribuiscono gli amici?
Gli
amici contribuiscono a rendere la giornata più felice
In
che modo?
Ci sono
dei vicini di casa che di mattina vengono e mi chiedono "Come stai, stai
bene", chiedono di mia moglie se c’è. Abbiamo un rapporto di amicizia
bellissimo.
Quando
state insieme, come state insieme…
C’è
l’abitudine in paese d’estate di uscire 4 o 5 famiglie alla strada e a
volte siamo anche 20 persone e ci troviamo tutti bene, questo è
il modo di passare la giornata nei paesi che non c’è niente di particolare,
poi guardo la televisione, poi quando mi stanco di guardare la televisione
ci sediamo io e mia moglie uno di fronte all’altro e discutiamo dei nostri
problemi, della famiglia. Di sacrifici ne abbiamo fatti, è la soddisfazione
nostra.
Quale
sintomo fisico dalla malattia o dal trattamento influenza la sua qualità
di vita?
Di particolare
niente, soltanto mi sento un’altra persona
Ci
sono degli aspetti psicologici che hanno un’influenza
No,
no
Il
sentirsi un’altra persona mi aiuta a capire che cosa significa?
Il cambiamento
è quello che abbiamo detto prima, l’operazione non dico che mi abbia
tolto qualche cosa, sì, in pratica qualche cosa me la ha tolta.
Però arrivato a questo punto l’ho accettato bene lo stesso, perché
ho capito che se restavo come ero un giorno o l’altro sarebbe stato tardi.
Questo mi aiuta nella vita, mi aiuterà ancora se vivo a lungo. Sarà
un ricordo che resterà sempre.
In
che modo influisce sulla sua giornata?
Né
in negativo, né in positivo.
Se
c’è un cambiamento?
Il cambiamento
è quello che ho detto prima…forse il lavoro. Perché quando
vedo dei muratori lavorando, siamo tutti amici in paese, allora quando
vedo un gruppo di muratori vado sempre lì a guardare
E
cosa pensa?
Qualche
amico mi dice: "Quante volte l’hai fatto questo lavoro?", cosa vuole dire,
ora non lo posso fare e non lo faccio. Questo è un senso negativo
della vita, accettare…
Quando
succede questo lei cosa pensa, riesce ad accettarlo…
Lo accetto
benissimo perché arrivati ad un punto della vita, c’è la
salita e c’è la discesa
E
in che modo soffre…
Non
è neanche soffrire, secondo me, è un po’ di nostalgia, penso
che sia così, questo è il mio punto di vista, non so se è
giusto.
Questa intervista
è stata realizzata da un componente il gruppo IGEO
(Italian Group for the Evaluation of Outcomes in Oncology)
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