La donazione d'organi é necessaria più che mai

Ciao, io sono Maria Grazia, ho quarantaquattro anni, sono una delle tante persone che ha vissuto l'esperienza della malattia.
Malattia che mi ha sconvolto la vita.
Quando questa bussa alla tua porta, ti trova impreparata, ti fa toccare con mano la fragilità della vita, non ti fa più sognare un futuro accanto ai tuoi cari.
Quell'ombra è sempre lì che ti oscura la mente.
Però quietamente l'accetti e speri che qualcuno faccia quella donazione che ti riporti a vivere, a sperare un futuro!
Io ho sempre pensato di essere stata sfortunata nella vita, ma ultimamente. pensando ad essa, penso che non sia così. poiché nonostante la sofferenza, i travagli, i sogni perduti, le disgrazie improvvise, questa è pur sempre una vita meravigliosa ed io sono fortunata.
Tante volte penso che in fondo non ho sofferto poi tanto, perché guardandomi intorno, vedo persone che soffrono ancora e per le quali forse non c'è rimedio.
Penso per esempio alle persone che hanno avuto la forza e il coraggio di donare gli organi della persona amata in un momento tragico della loro vita, però penso e spero, che l'aver donato gli organi del proprio caro, li aiuti ad alleviare il dolore per quella perdita.
Io non so se questo è vero, ma voglio credere che sia cosi.
Dal primo giorno di primavera del 1996, la fortuna finalmente ha girato lo sguardo dalla mia parte e la mia vita è ricominciata. Si, è ricominciata più forte e rivolta, di nuovo, al futuro, ad un futuro spero, migliore per tutti.
Per questo oggi sto scrivendo la mia "testimonianza" di vita, per aiutare chi dovrà affrontare la mia stessa esperienza e per cercare di convincere le persone, non convinte, che la donazione d'organi é necessaria più che mai.
Ogni donazione ridà la vita ad un "fiore " che sta appassendo, ma dentro di sé ha ancora linfa che aspetta quella goccia d'acqua, che lo farà di nuovo profumare e rivivere!
Per alcuni la "goccia d'acqua" non arriverà mai...........ma fortunatamente per altri é arrivata e tra questi altri ci sono anch'io! Per me è arrivata, e ringrazierò sempre le persone che mi hanno dato la possibilità di rivivere.
Ma non basta solo questo, bisogna anche lottare per vivere, non solo ricevere un organo nuovo.
Tu che stai leggendo queste righe, se stai aspettando un organo, abbi speranza. fiducia nelle persone che ti stanno accanto. soprattutto nei medici che ti curano, faranno di tutto per migliorare la tua vita!
Si, lo so, la vita è dura, ma si deve sempre lottare per tutto.
Tu ora lotta per la tua vita, non lasciarti andare, ascolta, sorridi. sogna, pensa ai tuoi cari .........
Durante i sette mesi d'attesa, per un fegato nuovo, mi angosciava una terribile preoccupazione: stavo vivendo aspettando che accadesse qualcosa...........la mia vita si era ridotta a sperare in una morte!
Ho vissuto quel periodo sentendomi sempre angosciata, la mia vita era vuota, imprecisa, non pensavo al domani perché, non sapevo se ci sarebbe stato un domani per me!
Fortunatamente ho un uomo meraviglioso che mi é stato accanto in tutti i momenti difficili di questo periodo.
Lui, i miei figli, le persone a me care, i medici, le infermiere, tutti, mi hanno dato la forza di sperare e di credere ad un futuro.
Mi hanno dato la forza di non mollare, di combattere, perché tante volte, mi sono lasciata andare.
Ho combattuto la mia battaglia per la mia vita!
No, non sono sempre stata coraggiosa, ma a volte basta un semplice sorriso, una parola detta da chi ti ha salvata operandoti, un buffetto sul viso da parte dell'infermiera, per darti il coraggio e la forza di andare avanti.
Sentendomi circondato dall'affetto di tutti, la mia paura e le mie sofferenze, si allontanavano sempre più!
Oggi seguo i miei figli con più attenzione. assaporando ogni momento della loro vita .
Mi sento cambiata dentro e mi sembra di capire di più i problemi degli altri.
Non so bene cosa ci fosse di diverso prima, ma so solo che mi sento diversa, più forte e sicura e difficilmente mi lascio calpestare.
Chi soffre, o ha sofferto molto, e ritorna a vivere, non è più la persona di prima, qualcosa sicuramente in lei è cambiato.
Ora in fondo. ho paura di morire più di prima, ma cerco di guardare con fiducia e speranza al domani.
Spesso mi ritrovo ad aiutare chi soffre solo con qualche parola di conforto e non so neppure io da dove mi vengano quelle parole, forse dalla sofferenza che ho vissuto?
Vedendo il sorriso di un malato, il germogliare di una piantina, il fiorire di un crocus, una luna piena, il " tutto a posto " del medico. una chiacchierata con mia figlia...... queste sono le piccole cose che mi alleggeriscono il cuore e mi fanno amare di più la vita!
Infine voglio dire un grande grazie a tutti coloro che hanno contribuito alla mia guarigione.

Ciao Maria Grazia

Questa lettera è stata raccolta da: Associazione Prometeo

Indietro