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Mi chiamo Nunzia e ho 30 anni. La mia storia è iniziata il 21 febbraio quando dopo una lunga serie di accertamenti; mi è stato diagnosticato un linfoma non Hodgkin. La mia degenza al CRO è durata quasi un mese, ma non è stato per niente un peso. Ho trovato una struttura che non immaginavo potesse esistere. Mi sono sentita dal primo momento in albergo e non in un ospedale, non solo per le comodità che ci sono, ma anche per il personale medico e infermieristico che vi lavora. E’ gente stupenda che ti mette a tuo agio e ti risolve in pochissimo tempo ogni problema. Non si avverte affatto quel distacco medico-paziente. Tutti sono sempre sorridenti e disponibili e ti aiutano non solo fisicamente ma anche moralmente. A proposito di aiuto morale, ho avuto modo di conoscere grazie alla Dott.ssa Annalisa Giacalone l’Associazione ANGOLO, nata per iniziativa di alcuni ex pazienti e del Prof. Umberto Tirelli (una splendida persona che ho conosciuto durante la degenza: nonostante i tanti impegni ha avuto l’idea di fondare tale Associazione!). In ANGOLO ho avuto modo di conoscere non solo il presidente Giuseppe, una persona simpaticissima e alla mano, ma anche altre persone che raccontavano ognuno la propria storia. Questo contatto con persone che hanno avuto il tuo stesso problema (chi più, chi meno) e che a distanza di anni sono guariti o sono lungoviventi, nel senso che all’atto della diagnosi avevano dato pochi mesi e invece dopo 10 e più anni sono ancora lì a raccontare la loro vicenda, ti viene voglia di sperare e lottare con tutte le tue forze per cercare di guarire al più presto possibile. ANGOLO mi ha insegnato a pensare in positivo e a prendere il lato buono di ogni situazione: anche quando si è malati non bisogna arrendersi mai e continuare a lottare per raggiungere i propri obbiettivi. Il mio obiettivo dopo la guarigione è continuare gli studi e laurearmi. Spero di poterci riuscire anche perché ho la fortuna di avere due genitori e una zia che mi stanno sempre accanto e soprattutto un ragazzo stupendo che insieme alla sua famiglia mi stanno aiutando e sostenendo tantissimo verso l’unico traguardo: la GUARIGIONE. UN CONSIGLIO: non arrendetevi mai. Siete voi che dovete sconfiggere la malattia e non viceversa. Un saluto da Nunzia. Questo racconto
è stato raccolto da: ANGOLO - Associazione
Nazionale Guariti O Lungoviventi Oncologici
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