Tanti anni fa.........


A proposito della qualità di vita nei lungosopravviventi oncologici io, Pierina, detta la ballerina, mi sento chiamata in causa dato che ormai sono 12 anni che ho superato la malattia. Anzi, mettendo in conto i 2 anni di prevenzione, siamo a 14 anni.

Dal mio punto di vista devo dire che, dopo la malattia, la mia vita si è svolta come prima. Personalmente, credo di essere migliorata perché, quando vieni colpita da questo male, e ne vieni fuori, vedi il mondo e quello che lo circonda in modo migliore: per esempio, apprezzi tutte le piccole cose che, magari, prima trovavi insignificanti.

Nel mio caso, il mio amico cancro, oltre ad avermi regalato due anni di atroce sofferenza, mi ha lasciato una firma ben visibile sul viso: ciò nonostante dico che la vita è bella anche se ti manca un pezzo di mascella. Certo, ho dovuto fare i conti con l’ignoranza della gente; ma non mi ha disturbato più di tanto. In tutti questi anni mio marito e le mie due figlie mi sono sempre stati vicino; nel 1994 è nata Martina, la mia nipotina e la mia gioia, che curo amorevolmente da quando aveva 4 mesi. Non sono mai stata ferma un momento, ho sempre avuto cura di tutti i miei cari.

Cinque anni fa, però, con l’inizio della menopausa mi è venuta la depressione. Questa malattia mi ha fatto veramente paura. Qui entra in ballo l’aiuto psicologico, ritengo sia molto importante. Oggi, posso dire che ho superato anche questa malattia nonostante il mio amico cancro non abbia risparmiato la mia famiglia. Nel 1995 mia nipote, all’età di 33 anni, ci ha lasciato a causa di un tumore alla testa; nello stesso anno è morto mio cognato nel giro di due mesi per un tumore al fegato. Nel 1998, il 1° Gennaio è morto mio fratello per un tumore al polmone; dopo 3 mesi è morta mia sorella di un tumore alla testa. Quattro mesi fa mio fratello è stato operato di tumore all’ano, per il momento sta bene. Come vedete, sulla mia famiglia questo male si è dato da fare; tutti questi lutti credo abbiano contribuito anche loro a peggiorare la mia depressione.

Voglio ringraziare personalmente ANGOLO per l’attività che svolge, senza questa Associazione non avrei mai scritto la mia storia ne l’avrei fatta conoscere a tante persone. Ho partecipato, infatti, alla trasmissione di Maurizio Costanzo "Trenta ore per la vita" nel 1998: qui ho avuto modo di conoscere il Prof. Umberto Tirelli, una persona veramente speciale, e tante altre persone che come me ce l’hanno fatta. Altre due persone speciali di ANGOLO, conosciute in occasione della mia partecipazione alla trasmissione "Vivere bene Salute" sempre nel 1998, sono il presidente Giuseppe Perlin e la dottoressa Annalisa Giacalone.

Ultimamente, grazie all’attività di corrispondenza tra soci, ho conosciuto una nuova amica molto cara, Annamaria: questa estate ci siamo incontrate in villeggiatura. Tante altre amicizie sono nate attraverso i contatti telefonici. Tirando le conclusioni, devo dire grazie ad ANGOLO di esistere.

A tutte le persone che come me ce l’hanno fatta voglio dire di continuare a godersi la vita il più possibile; a quelle che stanno lottando di non arrendersi mai. Parola di Pierina, ce la possiamo fare anzi, ce la dobbiamo fare. Naturalmente, con l’aiuto dei bravi medici che abbiamo, dei familiari e del volontariato. L’aiuto del volontario è sempre un aiuto positivo che non deve essere sottovalutato ma incentivato.

Tanti bacioni a tutti i soci e gli amici di ANGOLO.

Pierina
 

Questo racconto è stato raccolto da: ANGOLO - Associazione Nazionale Guariti O Lungoviventi Oncologici
da: "Angolo news", n. 14, marzo 2000.
 

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