| Lo psicologo....
Raccontare la paura
"Il
raccontare tutte le paure; le paure che ci sono che uno può mascherare
ma che in realtà, perché io credo che tutti quelli che hanno
il cancro hanno paura, anche quelli che dicono che non ce l'hanno.
Con
i medici non si riesce a parlare di queste paure.
Eh si,
però è una paura che fai più fatica a tirare fuori,
allo psicologo tu tiri fuori la tua paura però lui non ti fa una
diagnosi, ti ascolta. Con un medico la tua paura potrebbe essere confermata
o in caso positivo dissolta. Dato che però spesso lui non può
né confermare né smentire è una paura che non ha sfogo,
va contro un muro e ti ritorna.
Invece,
con lo psicologo, la paura prende una dimensione più giusta, la
ridimensioni, lavorando intorno alla paura e non con una risposta tipo
guarisci o non guarisci è diverso".
Comprensione intelligente
"Mi
aspetto comprensione intelligente, non il compiangere perché non
serve. Sono una persona abituata a parlare, poter parlare mi fa bene. Qui
non parlo, mi sono isolata per difendermi. Il sentire l'esperto a me serve
per rimettere in azione tutto quello che io so, riaccendere la fiammella.
Qui non riesco più a gestirmi, già faccio fatica a gestire
la malattia.
Sicuramente,
se per esempio in questo reparto Ci sono persone che hanno bisogno di aiuto
e non lo sanno chiedere. C'è ignoranza su cosa serva lo psicologo:
sarebbe opportuno che lo psicologi facesse un giro come i medici al mattino.
Qui
lo psicologo c'è e non c'è, se non me lo avessero suggerito
io non l'avrei chiesto".
Col permesso del medico
"Lo
psicologo non deve avere il permesso del medico di reparto perché
non sempre il medico è d’accordo con le funzioni dello psicologo.
Il medico da le cure e lo psicologo entra anche a superare le funzioni
del medico. A me è sempre capitato di chiedere lo psicologo ogni
volta che sono stato ricoverato ma il mio medico mi ha detto “io sono medico
e anche psicologo” e quindi non vi ha chiamato L’importanza dello psicologo
per me è grande, per malattie di un certo tipo è forse l’unico
modo per andare avanti. Non avendo trovato nessuno che mi potrebbe fare
l’eutanasia ed essendo codardo per uccidermi, lo psicologo mi aiuterebbe
ad accettare la situazione".
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