La relazione...

Dialogo tra malati
"Spesso quello che avviene tra malati è un dialogo tra sordi cioè il più delle volte uno non ascolta l'altro, ha semplicemente bisogno di comunicare l'orrore che sta vivendo, tutta una serie di sentimenti pesanti che in quel momento ha assolutamente bisogno di comunicare e non ascolta neanche quello che le dice l'altro, per cui non c'è una reale comunicazione, ci sono delle informazioni che vengono passate , c'è come una pulsione irresistibile a trasmettere a comunicare per cui anche a me è successo di andare a fare colazione in uno spazio comune e di sentirmi chiedere prima di "come si chiama" o "dove abita", "dove ha il tumore?"; quindi secondo me in una maniere proprio assurda ma giustifico questa cosa perché sento la paura che c'è dietro e la necessità di raccontare la propria storia, è una necessità irresistibile per cui nel giro di mezz'ora si scopre proprio tutto di quella persona non soltanto la sua malattia ma anche tutto quello che ha vissuto prima a volte delle cose intime come se ci fosse un bisogno irresistibile di questa comunicazione però tutto quando è centrato sulla malattia con un estrema pesantezza con un estremo senso claustrofobico almeno io l'ho vissuta quasi sempre così. Io sono arrivata in questi ultimi tempi ad ascoltare il walkman per evitare la comunicazione, non solo ascoltare i discorsi degli altri non essere coinvolta nei discorsi degli altri che fingono di interessarsi alla tua malattia ma realmente vogliono parlare della loro".

Il resto del mondo
"Il fatto di essere malati fa rientrare le persone in un ruolo per cui fa parlare sempre delle stesse cose, fa assumere agli altri un atteggiamento come se il resto della vita, anche della loro vita, fosse inutile davanti alla gravità dell'esperienza che il malato sta vivendo. C'è una sproporzione e a volte gli altri, anche gli amici si rifiutano di raccontare le loro cose pensando alla sproporzione dei dolori e questo fa si che non ci sia oltretutto più un rapporto alla pari e che si venga vissuti come dei poveri ammalati che loro si hanno dei problemi mentre il resto del mondo ha dei problemi stupidi ed inessenziali e quindi porta gli altri a parlare sempre delle stesse cose, non solo della malattia ma delle malattie di tutti gli atri quindi con un bel catalogo di disastri e di disgrazie ma anche ad avere questo atteggiamento di sbilanciamento. Cioè : I nostri problemi sono vani sono sciocchi sono inessenziali, solo tu hai dei veri problemi, parliamo solo dei tuoi". 
 

Indietro