| Spero vivamente di
esserci tra cinque anni quando probabilmente potrò essere considerato
clinicamente guarito
La mattina al mio risveglio spero che la mia disavventura sia soltanto un brutto incubo. Purtroppo è tutto vero. Sono ammalato di cancro! – Tutto è iniziato l’estate scorsa (agosto) quando mi sono accorto di avere delle perdite di sangue. Non ho mai per un istante pensato che si trattasse di un disturbo grave, ma più banalmente di semplici emorroidi e per questo ho sempre, anche a causa del mio lavoro, procrastinato stupidamente le indagini cliniche. Il tempo trascorreva ed i disturbi divenivano sempre più evidenti e le perdite ematiche sempre più insistenti. Finalmente un giorno ho deciso di farmi prenotare una rettoscopia, e così accompagnato da mio figlio mi sono recato presso una clinica privata per eseguirla. La diagnosi è stata terrificante: "Adenocarcinoma". Il mondo, improvvisamente, mi è crollato addosso; ho capito che la mia vita era in serio pericolo così come i miei sogni, le mie speranze e tutto ciò che mi gravitava attorno. Da quel momento, ed ancora oggi che scrivo, mi sento come sospeso in attesa di giudizio. E’ iniziato così, il 9 gennaio, il mio calvario. Un mio carissimo amico medico leggendo la diagnosi e percependo la gravità, senza allarmarmi o spaventarmi, con mascherata pacatezza mi ha indirizzato per la visita specialistica a…. da un famoso chirurgo oncologo. La sera del 12 gennaio con mia moglie sono partito alla volta di … ed il pomeriggio successivo mi sono trovato dinanzi all’illustre chirurgo, che senza mezzi termini ha sentenziato che la cura era irrimediabilmente chirurgica. Mi ha illustrato minuziosamente così tutti i passaggi dell’intervento: resezione totale del retto, ricostruzione, e deviazione (fortunatamente) temporanea del sigma. Vi lascio immaginare il mio stupore misto ad orrore. Le parole di quel medico pesavano come macigni. Volevo fuggire, sparire, dormire un lungo sonno in attesa che ciò che mi stava accadendo come per incanto finisse. Purtroppo non si può sfuggire alla realtà, ma si deve trovare il coraggio di affrontarla anche nei momenti più tragici della propria esistenza. La mia (esistenza) è stata letteralmente stravolta; da quell’istante e per tutto il tempo dell’attesa dell’intervento ho vissuto nella paura e nella disperazione. Non riuscivo a capacitarmi. Solo alcuni giorni prima ero inserito stabilmente nel tessuto sociale a pieno titolo. Conducevo una vita brillante fatta di lavoro, viaggi e pubbliche relazioni; all’improvviso mi sono ritrovato catapultato in una realtà, che non mi apparteneva, fatta di sofferenze ed incertezze. Finalmente dopo un un’estenuante attesa è arrivato anche il giorno del ricovero in ospedale… Dopo l’espletamento delle pratiche di prassi sono stato sistemato in corsia e subito dopo hanno provveduto alle indagini cliniche che il protocollo prevedeva. Ciascun esame per me era motivo di grande preoccupazione, temevo la presenza di eventuali metastasi che potessero fare precipitare ancor più la mia situazione. La mia vita era divenuta un inferno. Cercavo, durante l’interminabile giornata, nelle corsia dell’ospedale di cogliere dai racconti degli altri sfortunati tutte le minime sfumature per poter comprendere se la mia situazione clinica potesse essere ancor più grave o tale da poter ancora sperare nella sopravvivenza. Ogni situazione clinica, ora ho capito, è sempre diversa e può avere esiti differenti. Praticamente ogni caso è un caso a sé. Ho deciso quindi di non ascoltare più alcuno e di rivolgermi per la mia salvezza a Dio. Un altro momento drammatico è stato quando ho appreso di essere destinato alla radio/chemio terapia e soprattutto quando ho letto la mia cartella clinica che suonava come una condanna a morte: "paziente considerato ad elevato rischio di recidiva", poiché il mio male è in stadiazione C2 (T2N2M0). A questo punto non mi rimane che sperare ed affidarmi alla volontà divina. Spero vivamente di esserci tra cinque anni quando probabilmente potrò essere considerato clinicamente guarito. Utinam! Questo racconto è stato raccolto da: Associazione Salentina per la Lotta contro il Cancro |