|
Mi chiamo Angela e vivo a Carpi (MO). Vorrei raccontarvi la mia storia. Nel mese di luglio del 1992, all’età di 32 anni, dovevo essere operata di un banale fibroma uterino all’ospedale di Carpi. Al risveglio da quella operazione ebbi una sorpresa: la diagnosi, certa, era tutt’altra, carcinoma ovarico. Mi dovettero fare una isterectomia totale. Il colpo fu pesantissimo. Non solo non era quello che io pensavo, ma mi ritrovai a soli 32 anni mutilata di una parte essenziale del mio corpo, senza possibilità di altre maternità e in menopausa precoce. Inoltre, mi ci volle del tempo per capire che avevo avuto un tumore perché i medici rimanevano sempre sul vago. Mi dissero che dovevo sottopormi a delle cure, non ben specificate, e mi inviarono all’ospedale di un’altra città dove, finalmente, trovai un oncologo che parlava chiaro. E lo ringraziai per questo. Cominciai la chemioterapia: persi i capelli, mi dava nausea e soprattutto mi toglieva le forze. Non riuscivo a parlare della mia malattia con nessuno, le altre persone mi sembravano spaventate e terrorizzate da quello che mi era capitato. Il tumore non poteva, non doveva essere nominato. Mi sentivo sola, non capita, rifiutata. Finii le cure. Poi, dopo un secondo intervento di controllo (tutto negativo), le cose sono cominciate ad andare molto meglio. Anche perché qualche anno fa ho cominciato a frequentare gli amici del gruppo ANGOLO di Carpi. Sono persone fantastiche, non solo perché come me hanno avuto una malattia oncologica, ma perché finalmente ho potuto parlare della mia malattia sentendomi capita e accettata come persona, non come malata. Periodicamente il nostro gruppo, perché oramai è anche il mio gruppo, si riunisce per parlare della malattia e non solo. Questo contatto mi ha dato molto. Insieme a loro ho capito i veri valori della vita. Ho capito che a noi sembra di vivere, invece non facciamo altro che correre chissà incontro a cosa. Vale la pena di fermarsi ogni tanto a riflettere, a osservare un’alba, un tramonto, a fare una passeggiata e a godere di quello che la natura ci offre. Tutte le esperienze, belle o brutte che ci capitano, fanno parte della nostra vita; ci aiutano a maturare, a crescere dentro, a vivere più intensamente. Ora, dopo sette anni, sono di nuovo in ospedale (questa volta ad Aviano), perché a un controllo i medici hanno scoperto una recidiva. Domani mi opereranno. Sono fiduciosa e spero di farcela anche questa volta. Mi conforta sapere di avere vicino con il cuore e con il pensiero tutti i miei familiari, i conoscenti e gli amici di ANGOLO. Angela
L’operazione è riuscita
perfettamente.
Angela è tornata a casa e sta bene. Appena finirà la chemioterapia ha deciso di fare un lungo viaggio alla scoperta di paesi lontani e nuove culture. Questo racconto è stato raccolto
da: ANGOLO - Associazione Nazionale Guariti O
Lungoviventi Oncologici
|