| "Gli angeli
in camice bianco"
No,
non andrò a lavare i panni nell'Arno
No,
non rimembrerò i tempi felici, in cui
No,
non sorriderò al passaggio del passero
Negata
nella sua bellezza, nella sua pienezza
Vorrei
andare dove dormono gli angeli
Danzare
di notte con la neve
Sognare
un bosco, sentire la musica
Per
aspera ad astra e il mio
La luna
non è più rapita dall'oceano
Com'è
buia la mia valle
Laura,
tensione, depressione, incertezza
Coraggio,
speranza, mi dicono tutti
Oh!
solitudine compagna infelice
Perché
non racconti qualcosa? o,
Sono
stanca, la lotta è ardua
E i
giorni passano lenti, inconcludenti
Alla
fede ho alzato i miei occhi
No,
non vi racconterò l'incubo
Vi racconterò
però di angeli in
Lo zeffiro
comincia a soffiare
Ritorna
la luna,
Poi
ecco le costellazioni
Grazie
angeli in camice bianco,
Grazie
angeli in camice bianco
Risento
la musica nel bosco
Grazie
angeli in camice bianco.
E' una storia di sofferenza e dolore, è una storia di paura e solitudine ma, se nella sofferenza, nella disperazione, trovi qualche angelo che ti aiuta, il coraggio e la forza interiori li ritrovi, e piano piano ritorni a sorridere. Non sono ancora guarita, sono sottoposta a radioterapia, dopo aver fatto per 6 mesi la chemioterapia, ho ancora paura, ma dentro di me ho ritrovato il coraggio di continuare a lottare. Grazie dunque a tutti gli angeli in camice bianco "medici, infermieri, psicologhe" agli amici autentici, grazie, mi avete ridato il senso della vita. Grazie.
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