"Gli angeli in camice bianco"
 

No, non andrò a lavare i panni nell'Arno
Racconterò così semplicemente, con umiltà
Il fardello che porto da anni

No, non rimembrerò i tempi felici, in cui
Ammiravo, tramonti ed albe alle varie
latitudini del mondo

No, non sorriderò al passaggio del passero
o allo sbocciar del papavero ma,
lotterò, lotterò tanto per questa vita a me negata

Negata nella sua bellezza, nella sua pienezza
e, vorrei volare dove volan le rondini
e con loro, garrire nell'occaso

Vorrei andare dove dormono gli angeli
e da loro farmi raccontare le fiabe
vorrei giocare e guardare le nuvole
e da loro farmi trasportare

Danzare di notte con la neve
Danzar di giorno con la pioggia
Farmi accarezzare dall'arcobaleno
Sognare

Sognare un bosco, sentire la musica
Sognare la luna, rubata dall'oceano
Sognare il sole, regalato da Dio.

Per aspera ad astra e il mio
sogno svanisce
Poi, le rondini, non garriscono più
l'occaso è buio

La luna non è più rapita dall'oceano
ed il sole si è spento improvvisamente
"ADENOCARCINOMA MALIGNO"

Com'è buia la mia valle
Che coro muto le mie emozioni
E l'alba è così lontana.

Laura, tensione, depressione, incertezza
ed il sole mi porta travagli nuovi
cosa fare?

Coraggio, speranza, mi dicono tutti
ma il mio pensiero è lontano nel
mondo dell'ade

Oh! solitudine compagna infelice
fantasma vicino
e pericoloso

Perché non racconti qualcosa? o,
non fuggi lontano?
Ti prego lasciami!

Sono stanca, la lotta è ardua
gli amici di sempre sono andati,
un freddo vento si è impadronito di me

E i giorni passano lenti, inconcludenti
Nulla importa alla mia anima
Troppo è lo sconforto

Alla fede ho alzato i miei occhi
ma …
Agghiacciata tremavo per quell'orrido vento
Languivo di dolore e di solitudine

No, non vi racconterò l'incubo
dei mille esami e debellanti terapie
No, non vi racconterò il terrore

Vi racconterò però di angeli in
camice bianco, che hanno preso le mie mani e mi hanno ….

Lo zeffiro comincia a soffiare
l'occaso è più chiaro
Il garrire ritorna

Ritorna la luna,
e che dire nel cielo di sera
quando la prima stella
mi da appuntamento

Poi ecco le costellazioni
con loro sto danzando
e gli angeli, mi raccontano fiabe

Grazie angeli in camice bianco,
Grazie di cuore amici autentici
la forza e il coraggio mi avete donato

Grazie angeli in camice bianco
perché sento cantare ancora gli usignoli
perché ricavalco l'arcobaleno

Risento la musica nel bosco
Risento i violini nell'universo
e il mondo dell'ade è più lontano

Grazie angeli in camice bianco.
 

E' una storia di sofferenza e dolore, è una storia di paura e solitudine ma, se nella sofferenza, nella disperazione, trovi qualche angelo che ti aiuta, il coraggio e la forza interiori li ritrovi, e piano piano ritorni a sorridere.

Non sono ancora guarita, sono sottoposta a radioterapia, dopo aver fatto per 6 mesi la chemioterapia, ho ancora paura, ma dentro di me ho ritrovato il coraggio di continuare a lottare.

Grazie dunque a tutti gli angeli in camice bianco "medici, infermieri, psicologhe" agli amici autentici, grazie, mi avete ridato il senso della vita.

Grazie.
Dr. Paola Suardi

Indietro