Una brutta storia finita bene

La mia brutta storia iniziò una mattina del mese di dicembre del 1990 quando, contrariamente alle altre, non andai di corpo. Non diedi importanza alla cosa, pensando che fosse abbastanza normale. Invece, passarono diversi giorni, la pancia mi si gonfiò e incominciai a sentire dolori al basso ventre. Mi feci visitare dal medico di famiglia il quale non diede molto rilievo alla mia sintomatologia consigliandomi di mangiare dello yogurt.
Nei giorni seguenti, i dolori aumentarono di intensità e frequenza e fu così che mi recai all’ospedale di Udine, dove venni ricoverato. Da quel giorno incominciò il mio calvario. Mi furono eseguite molte analisi, alcune fastidiose, altre dolorose. 
Passarono i giorni, alle mie domande i medici diedero risposte sempre evasive, ciò mi insospettiva e faceva nascere in me un grande sgomento. Un triste giorno mi dissero che avevo un polipo al colon e che dall’esame istologico era risultato tumorale e che quindi dovevano operarmi. Da quel momento, per me, la vita non aveva più valore, no mi interessava nulla, il mondo mi era caduto in testa, mi sentivo colui che, condannato a morte, non aveva più nessun appello.
I giorni non passavano più, le notti insonni e quando riuscivo a dormire, sia pur per poche ore, facevo sogni da incubo.
Venne il giorno dell’intervento chirurgico, che durò circa sei ore. Tutto andò bene e il 23 gennaio 1991 venni dimesso. Mi sottoposi a un ciclo di chemioterapia della durata di un anno. Durante il ciclo non ebbi, per fortuna, nessun disturbo e non persi neppure un capello. 
I primi tempi furono i più brutti, gli anni erano lunghissimi e non passavano mai, continuavo a contare i mesi e la meta dei cinque anni mi pareva irraggiungibile. Dal momento che i controlli e le analisi periodiche erano sempre negativi fecero nascere in me speranza e fiducia. 
Sono trascorsi più di sette anni, purtroppo ho ancora tanta paura di morire. Durante tale periodo ho apprezzato molto più di prima la vita, la natura e tutto ciò che mi circonda.
Il prossimo mese di aprile effettuerò il controllo periodico e intanto aumenta in me l’ansia e la paura per l’esito.

 Elio

n. d. r.: Gli esami hanno dato esito negativo. Il Sig. elio sta bene e si reputa fortunato di essere arrivato fino a qui. Il nostro augurio è di poter continuare a camminare in mezzo alla natura, apprezzare sempre più le gioie che la vita regala ogni giorno e di continuare ad allietarci con la sua simpatica presenza dalle pagine di questo giornalino.

da: “Angolo news”, n. 7, giugno 1998.
Questo racconto è stato raccolto da: ANGOLO - Associazione Nazionale Guariti O Lungoviventi Oncologici
 

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