Ho la stessa età dell’Associazione

Carissima,
...... Per quanto mi riguarda posso dirti che la salute va bene, salvo gli acciacchi di ogni giorno che affliggono più o meno tutti; insegno ancora, ma forse presto riuscirò ad andare in pensione.

In casa c’è la mamma (98 anni compiuti) da accudire perché completamente inferma. E’ un impegno continuo, ma mi dà anche molta soddisfazione perché i ruoli si sono invertiti: lei è la mia bambina e mi chiama "mamma".

Il mio braccio è stazionario: se non gli chiedo troppo, non lo avverto e me lo dimentico. Si fa sentire maggiormente d’estate, sia per l’evidente asimmetria, sia perché con il calore diventa particolarmente pesante.

Accanto a me però, da qualche tempo, c’è una persona, un carissimo amico del cuore, che mi è un prezioso sostegno, mi rincuora e mi rallegra. Lo considero un dono del Signore perché alla mia età e con gli "annessi e connessi" non è facile trovare l’innamorato e soprattutto una persona sulla quale poter contare, che ti dà slancio per continuare ogni giorno.

Il 5 marzo scorso ho "compiuto" i 20 anni del mio intervento (ho la stessa età dell’Associazione!) e devo ritenermi davvero fortunata per questo periodo che la vita mi ha concesso.

E. P.

Questo racconto è stato raccolto da: Associazione Volontà di Vivere, Padova

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