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Vorrei, vorrei ......vorrei
guardarti per ritrovare quell’attimo di sicurezza e di speranza ma purtroppo
non ci sei.
La mattina che ci siamo incontrate ero reduce da una notte agitata e piena di pensieri, mi avevano detto che iniziavo la terapia, mi infilavano le terapie dal tubo che hai visto. Mi hanno detto che era l’unica cosa da fare per il mio tumore. Che paura, quando è arrivato il medico ho iniziato a tremare, non ho capito più niente. Ho iniziato a piangere, gridare e tremare sentivo che tremavano anche i miei denti. Forse è per questo che ti hanno chiamata. Sei entrata, mi hai guardato, ti sei seduta e non hai detto nulla. La tua mano ha cercato la mia. Lo sai che i tuoi occhi sono tristi? o forse sono solo i miei tristi e mi sembra di vedere questo sentimento dappertutto. Non so che cosa è successo, avevi molto poco della dottoressa, non so perché ho iniziato a calmarmi forse semplicemente perché mi è sembrato che finalmente qualcuno mi vedeva. Non è facile essere qui ma non temere come tu spero abbia capito quando voglio riesco ad essere anche forte. Vorrei parlarti per dirti che
con te sono riuscita finalmente a "cacciare" quelle "piccole" cose che
nascondo da tanto, tanto tempo,
Sapessi come vorrei dimenticare
il sapore amaro che mi resta sulle labbra, per non dover sorridere con
la morte dentro l’anima, per non continuare a fingere, per non dover sempre
sentire la gente che mi guarda stupita e dice "ma come tu così bella!!",
per poter infine lasciare fuori di me tutti quei brandelli di vita che
non dovrebbero pesarmi più, per non dover ascoltare i commenti sciocchi
della gente, di tutti coloro che non sanno. Vorrei dirti soltanto una cosa:
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