| Ero
innamorata e non volevo rinunciare a ciò che mi stava succedendo
E' una
donna simpatica, estroversa, disponibile al colloquio. Si presenta sorridendo
e dicendo di essere molto contenta di questo incontro. Dalla sua scheda
vengo a sapere che aveva appena compiuto 40 anni quando era stata sottoposta
a un intervento di quadrantectomia seguita dalle solite terapie. Dall'analisi
dei linfonodi asportati ben 4 si rivelarono positivi. Era la primavera
del 1976 quando le diagnosticarono il tumore e lavorava come impiegata
in un grosso ufficio.
"In
realtà la malattia non ha interferito con il mio lavoro, ho continuato
a lavorare anche durante la chemioterapia. L'intervento riguardava il seno
sinistro e nonostante quotidianamente lavorassi alla macchina da scrivere
non ho mai avuto particolari problemi. Mi assentavo solo per venire qui
in ospedale per la somministrazione delle terapie. Sapere che ero malata
di un tumore è stato scioccante ma era anche un periodo particolare.
Due mesi prima di sapere che avevo un cancro al seno avevo conosciuto un
uomo. Ci siamo perdutamente innamorati e quindi mi ritrovavo a vivere due
emozioni contrapposte e altrettanto forti. Lui è stato di grande
sostegno per me ed ha condiviso tutta la mia storia clinica. Era importante
salvare la pelle, avrei fatto qualunque cosa pur di guarire. Ero innamorata
e non volevo rinunciare a ciò che mi stava succedendo. Poco tempo
dopo ci siamo sposati. Non ho avuto problemi di edema e nessuna difficoltà
di tipo funzionale.
Diversi
mesi dopo l'intervento al seno sono stata operata anche all'utero. Avevo
un grosso fibroma. Questo ha messo fine ai nostri desideri di genitorialità.
Mio
marito è una persona creativa, aperta, simpatica e disponibile.
Riusciva a sdrammatizzare tutto e mi è stato di grande aiuto quando
mi assaliva l'ansia rispetto al futuro. Non ho avuto nessuna difficoltà
a guardare il seno operato, anzi mi sembrava quasi più bello dell'altro.
L'intervento al seno non ha avuto particolari ripercussioni sulla relazione
con mio marito. Ho parlato della malattia anche con le mie amiche e una
volta ho anche fatto vedere il seno operato.
Eravamo
sposati da due anni quando è stato diagnosticato un tumore anche
a lui. Gli avevano trovato una massa all'intestino. Fortunatamente anche
lui è guarito. Questa esperienza ha reso la nostra relazione ancora
più forte. Quando ero malata io si dimostrava molto forte, dopo,
quando aveva iniziato a stare male lui, era diventato ansioso e spaventato.
Per questa ragione gli abbiamo tenuto nascosto che aveva un tumore. Fortunatamente
dopo la chirurgia non aveva fatto la chemioterapia per cui l'aveva bevuta.
Solo parecchi anni dopo gli ho detto la vera ragione per cui era stato
operato. Ancora oggi siamo molto innamorati e i nostri amici quando parlano
di noi ci indicano come sposini.
Recentemente
sono state operate di cancro anche mia madre e mia suocera.
Sono
molto contenta di questo incontro con lei ma tornare in Istituto è
sempre pesante. Tutte le volte che passo nelle vicinanze di questo ospedale
mi tornano alla mente tutte le persone che ho conosciuto, malate di tumore,
e che non c' l'hanno fatta". |