E' giusto che si sappia che si può vivere bene anche dopo un tumore

Era il 1974. Era molto giovane, appena 30 anni e un tumore alla mammella destra. All'appuntamento si presenta una donna simpatica, estroversa e giovanile. 
"Sono stata molto contenta di questa richiesta da parte della Divisione di Psicologia, dice, anche se non ho molto da raccontare. E' stato tutto molto tranquillo e la mia vita non è stata particolarmente sconvolta dall'intervento. L'intervento non mi ha creato grossi problemi. Ho fatto lo svuotamento ascellare ma il braccio non si è gonfiato e pertanto ho potuto continuare a lavorare senza particolari difficoltà. I miei seni sono molto piccoli, mi è stato fatto un intervento conservativo e la differenza non è poi così marcata. Il danno estetico è molto più evidente adesso. Dopo la menopausa il seno non operato si è ingrossato e la differenza si nota maggiormente. Devo confessare che rispetto ai problemi legati alla menopausa mi sono sentita un po’ abbandonata dai medici. Qui ti seguono, sicuramente bene, ma solo se c'è un problema oncologico. 
Quando sono stata operata di mastectomia avevo due bambini molto piccoli. Sono stati per me uno stimolo molto forte a reagire, a non farmi travolgere dalla paura e dalla disperazione. Con mio marito abbiamo sempre parlato di tutto e non ci sono stati particolari problemi. Potevo parlare con lui di tutto e questo mi ha aiutata tanto. Non ho mai usato protesi. Non ho molte altre cose da raccontare, è molto importante quello che fate, è giusto che si sappia che si può vivere bene anche dopo un tumore". 

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