Il problema estetico lo sentivo secondario 

"Nel febbraio del 1975 sono stata operata di mastectomia radicale alla mammella destra. Il tumore era molto piccolo. I linfonodi asportati erano tutti indenni da malattia. Non ho avuto grossi disturbi in seguito all'intervento. Ho visto molte donne con il braccio gonfio. Io fortunatamente non ho avuto il linfedema. So che è molto fastidioso e che può creare dei grossi limiti. Ho visto diverse volte la mia vicina di letto che andava a fare la riabilitazione. Non lo so perché a me non è venuto questo disturbo. Nella disgrazia mi sono sentita fortunata. Circa tre mesi dopo l'intervento ho ripreso le attività domestiche come prima della malattia. 
Avevo 50 anni, ero sposata e avevo due figli. Al momento dell'intervento solo una figlia era ancora in casa. Le gravidanze sono state sempre un grosso problema per me. Avevo avuto ben tre aborti. Ricordo di aver vissuto la malattia senza eccessivi traumi. Per me era importante salvare la vita, il problema estetico lo sentivo secondario. In ospedale sono stata seguita molto bene e mi sentivo tranquilla. Solo il giorno della dimissione, quando sono tornata a casa sono scoppiata in lacrime. I miei familiari si erano allarmati tanto. In quel periodo conviveva con noi anche mia madre che aveva seguito con particolare apprensione tutta la mia malattia.
Sono stata molto contenta di come mi hanno seguita in Istituto, però si sono occupati solo del tumore. Avevo dei grossi problemi legati alla menopausa ed ho sentito abbastanza disinteresse. Non credo che questo sia molto giusto. 
In famiglia mi sono sentita sostenuta in modo insufficiente. Nonostante fossi io la malata dovevo accudire e sostenere gli altri. Mia figlia e mio marito sono un po’ nevrastenici e questo ha sicuramente impedito una maggiore vicinanza emozionale e una maggiore comprensione di quello che stava succedendo nella nostra famiglia. Mio marito soffre d'ansia e non è mai stato possibile parlare apertamente di quello che provavo. Ne ha risentito anche la relazione affettiva e sessuale. Di fronte a lui non sono stata più in grado di spogliarmi completamente e io stessa ho sempre provato grande difficoltà a guardarmi. Questo è un intervento veramente brutto ed ho il torace completamente piatto. Sono stata operata nel 1975 e fino al 1986 non ho mai indossato un costume da bagno. Mi ha convinta una mia amica e mi sono accorta che in realtà gli altri non erano poi così incuriositi". 

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