Mi chiamo Liliana, faccio l’insegnante e ho 41 anni.
Sono felicemente sposata e ho due figlie: una di 16 anni e una di 13.
Ecco in breve la mia storia: nel novembre del 1997 mi viene diagnosticato un carcinoma maligno alla mammella e a dicembre (due giorni prima di Natale), dopo vari accertamenti clinici, subisco un intervento di mastectomia (asportazione completa del seno sinistro).
E di qui è cominciato il mio cammino fatto di tante salite ripide, di qualche "caduta" e poi di nuovo di "risalite".
Subito, quando sono uscita dalla sala operatoria, ho detto a mio marito che era lì vicino a me, spaventato quanto me: "E’ proprio finita, questo male (non riuscivo ancora a pronunciare il terribile nome cancro) mi distruggerà "; e mio marito mi prende la mano e mi dice: "Non è finita qui; tutto quanto c’era di maligno è stato asportato e adesso tu devi ricominciare a vivere!!!".
Ad un tratto ho pensato alle mie figlie che erano a casa impaurite, alla mia famiglia, agli amici, a tutto quanto mi era di più caro e mi sono detta: "Forza, devo lottare per loro!" Da quel momento ho rivolto gli occhi all’immagine della Madonna sul mio comodino, nelle mani la Corona del S.Rosario e ho cominciato a pregare: "Signore Gesù, ti prego mi hai mandato questa prova, io l’accetto con tutto il cuore, ti chiedo solo di non abbandonarmi, aiutami a portare questa croce e l’importante è che io riesca a superarla ".
Non so se ci crederete, ma da quel momento nel mio cuore è scesa tanta pace e tanto coraggio.
La gente mi veniva a trovare e si avvicinava al mio letto con un po’ di timore e io li accoglievo con un sorriso e tanta serenità.
Dimessa dall’ospedale, ho dovuto fare vari cicli di chemioterapia e infine la radioterapia. Ho subìto tutti i processi devastanti (che voi ben conoscete). Io che avevo una lunga chioma di capelli a cui tenevo molto, un bel mattino mi sono trovata con la testa calva e molti altri problemi. Ma non mi sono mai arresa; ho accettato tutto e soprattutto non ho mai avuto paura di guardarmi allo specchio; il mio corpo era un po’ devastato nel mio aspetto fisico; mi era stata asportata una parte di tutto quanto c’è di più femminile al mondo: adesso al posto c’è una bella cicatrice, ma io scacciavo i brutti pensieri e dicevo: ci sono tanti rimedi con la chirurgia plastica.
Posso ringraziare tanto mio marito che mi è sempre stato vicino dicendomi che io, per lui, ero sempre quella di prima. Anzi posso dirvi di più: siamo più vicini di prima.
Ringrazio le mie figlie che mi hanno sempre detto: "Mamma, sei bella e sei sempre la nostra mamma".
Io ho continuato ad uscire; a gennaio 1998 (ad un mese dall’intervento) ero già in montagna sulla neve con tutta la famiglia e tanti amici.
Ho ripreso la vita di sempre; adesso è passato un anno, ho messo via la parrucca da diversi mesi; sono ricresciuti i miei capelli, belli come prima; ho ripreso molto volentieri a fare scuola e la vita continua.
Mi trovo a cantare per casa, a fischiettare, a pettinarmi bene, a curare il mio aspetto fisico, perché sono felice di essere qui.
Tutti i giorni ringrazio il mio Signore Gesù che tanto mi ha amato in questo lungo cammino; frequento, quando posso, i gruppi di preghiera che mi aiutano a ritrovare pace e speranza.
Con questo non voglio dire che i miei giorni sono tutti rosa. Ho anch’io i miei momenti un po’ tristi, ma voglio dire a tutte le donne che hanno avuto una mastectomia: "Forza, coraggio, lottate, non abbattetevi; è stata una parentesi della vostra vita, ma adesso è chiusa e davanti a voi si apre una strada nuova che voi piano piano risalirete e arriverete in cima. Io sono uscita da questa prova molto rafforzata e maturata. Ho capito i veri valori della vita e adesso li apprezzo molto di più.
Vi sono vicina anche se non vi conosco e pregherò anche per voi."

LILIANA

Questo racconto è stato raccolto da: V.I.O.L.A. - Associazione a sostegno della vita dopo il cancro al seno
 

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