Non è facile parlare di cancro, però io sono convinta che raccontare la propria esperienza possa essere utile ad altre persone, che, come me, hanno provato o provano la paura, l’angoscia e il sentirsi in colpa di essere ammalate.
Sono passati un po’ di anni dall’intervento e non è stato uno solo per via di un’altra sfortuna che mi è capitata.
Ho pianto, ma allora non ho provato angoscia, ma molta tristezza, forse non avevo ancora capito cosa mi era successo, forse pensavo tanto a mio marito, che appena un anno prima aveva avuto una grave malattia; provavo sofferenza al pensare a quanto dolore lavoro recavo alle persone che più amavo e che amo, e mi domandavo come mai tantissime persone venivano a trovarmi.
Dopo radioterapia, intervento, chemioterapia e altro intervento, ero tanto debilitata, magrissima, che entro in una grave depressione: terribile, paura di tutto, non potevano lasciarmi sola un momento.
Ho tanto sofferto e mi sono resa conto solo dopo, quanto ho fatto soffrire le persone a me vicino, le persone che mi hanno voluto e mi vogliono un mondo di bene. L’aiuto dei miei cari, le loro preghiere, la mia volontà, piano piano sono uscita da questo tunnel.
Adesso sto bene, in me c’è tanta serenità e tanta disponibilità, più di prima, più pazienza, più comprensione, ho vicino a me tante care persone, c’è l’Associazione V.I.O.L.A., dove ci incontriamo per dei lavori manuali e altro, ci raccontiamo un po’ le nostre esperienze, i nostri giorni bui e ci facciamo anche delle belle risate.
Dobbiamo essere forti, lottare sempre, fare del bene alle persone, aiutare chi soffre, tutto questo amore per il prossimo è amore che entra nel nostro cuore e ci aiuta a vivere giorni sereni.

UNA VIOLETTA CHE VI VUOLE BENE

Questo racconto è stato raccolto da: V.I.O.L.A. - Associazione a sostegno della vita dopo il cancro al seno
 

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